Bardi, il Sindaco alla Minoranza: “Critiche strumentali, ecco i fatti”

In una lunga lettera indirizzata alla Minoranza del Consiglio comunale e ai cittadini, il sindaco di Bardi, Giancarlo Mandelli, ritorna sulle critiche ricevute in seguito alla decisione di revocare la delega di assessore all’urbanistica a Carlo Miliciani. Ne è seguita una richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario da parte della Minoranza e alcune voci poi smentite – su un possibile commissariamento del Comune. “Lette le osservazioni riportate dalla stampa in merito alla gravità della scelta organizzativa da me compiuta – scrvie Mandelli nella missiva -, declamata dalla minoranza con tanta enfasi pari solo alle inesattezze rilevabili nelle strumentali loro affermazioni, ritengo dovute alcune precisazioni“.

Per quanto mi compete – afferma inoltre il primo cittadino – sono abituato a parlar poco, ma a produrre fatti, non mi spaventa essere il condottiero di questa amministrazione e di questa comunità che in questo momento difficile di pandemia si trova ad affrontare scelte importanti per il futuro“.


“Non sono un tiranno e ho agito negli interessi della comunità”

Innanzitutto il Sindaco rivendica la legittimità del provvedimento di revoca dell’incarico di assessore, specificando di averlo adottato “esclusivamente per valutazioni di opportunità politica amministrativa”, sostenendo inoltre di aver agito esclusivamente negli interessi della comunità locale che sono stato chiamato a rappresentare, al solo fine di eliminare una situazione di conflittualità che si era venuta a creare e che era di ostacolo alla serena prosecuzione dell’attività di governo della giunta comunale“. Lavornado inoltre con “due soli Assessori, oltre al Sindaco, l’uniformità di intenti e l’allineamento sulle scelte da assumere deve essere pieno e perfetto per non ritardare l’azione amministrativa“.

Essendo nella facoltà del Sindaco “di scegliere la compagine che con lui dovrà amministrare l’ente“, specifica Mandelli, “questo ha il potere di verificare questa scelta nel corso del suo mandato, senza che il legittimo esercizio di questo potere lo faccia apparire un tiranno“.

Lo scopo della revoca sarebbe stato quindi quello di ricreare un clima di serenità per lavorare ai molteplici progetti che presto avranno inizio. Poi un’ulteriore specifica: “i finanziamenti assegnati al Comune di Bardi, dal nostro insediamento ad oggi, superano €.1.700.000. Ribadisco inoltre che non esiste nessuna crisi all’interno dell’ufficio tecnico che è dotato di un organico idoneo ad affrontare la complessità del lavoro“.

Le risposte alla Minoranza

Ulteriori precisazioni alla Minoranza sono state fornite dal Sindaco: “In questo momento sono due i dipendenti comunali che operano in comando e/o autorizzazione extra orario a favore del Comune di Bore previa loro richiesta. Venendo al geometra assunto “ in sostituzione”, come erroneamente detto dalle minoranze, non è a Bardi da 12 mesi, ma bensì da 18, avendo vinto un concorso indetto dalla precedente amministrazione per un contratto part time a tempo indeterminato. Non ha poi “tagliato i ponti” con il Comune di Bardi, come si vuol far credere, ma ha semplicemente sfruttato l’opportunità di lavorare non a 40 ma a 5 km da casa, dandomi la disponibilità, se ne avessimo necessità, di uno/ due giorni alla settimana a partire da aprile“.

È stato poi nominato un nuovo Vicesegretario nella persona della dott.ssa Anna Lorenzoni, “laureata in giurisprudenza con più di 20 anni di esperienza nel settore Amministrativo“, afferma Mandelli.

Lavori di manutenzione del Castello di Bardi: “Siamo in attesa del parere della Soprintendenza”

L’Amministrazione ha inoltre ben presente i lavori che da decenni dovrebbero essere fatti per la manutenzione del  Castello e si è in attesa del parere preventivo della Soprintendenza che autorizzi gli interventi. Qualora poi i consiglieri di minoranza volessero chiedere la convocazione del Consiglio Comunale per esaminare la intervenuta revoca, in anticipo rispetto alla data già programmata per il 26 marzo 2021, potranno farne richiesta ai sensi dell’art. 23 del Regolamento del Consiglio Comunale, che non contempla la necessità di scriverlo sulla Gazzetta.

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