La Regione investe sul sistema sanitario: pronto un piano da 183 milioni

L’emergenza coronavirus ha segnato un punto di non ritorno per il sistema sanitario nazionale e, nello specifico, regionale: tanti aspetti dovranno essere ripensati e non potranno più essere riproposti come nella situazione pre-covid. Proprio per questo, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto il “Piano di riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera”, un atto presente nel Decreto legge del 19 maggio che prevede finanziamenti statali dedicati al raggiungimento di specifici parametri a partire dal prossimo autunno. A disposizione per l’intero territorio regionale ci sono 183 milioni di euro, per riqualificare l’intera offerta ospedaliera e rendere così strutturale la risposta all’aumento della domanda di assistenza nelle successive fasi dell’emergenza Covid e per contrastare un eventuale secondo picco epidemico.

Il progetto dello Stato prevede l’aumento di posti letto in terapia intensiva, la riqualificazione delle aree semi-intensive, la riorganizzazione del Pronto Soccorso e il potenziamento del trasporto inter-ospedaliero dei pazienti. Vengono inclusi, inoltre, l’installazione di strutture mobili per rispondere a eventuali picchi temporanei di fabbisogno di posti letto e la messa a punto di percorsi specifici per seguire i pazienti Covid in fase di guarigione clinica. La somma messa a disposizione, e distribuita su tutto il territorio nazionale, per raggiungere gli obiettivi prefissati comprende:

  • 33,3 milioni di euro per la terapia intensiva;
  • 44,4  milioni per le aree semi-intensive e i letti da riconvertire;
  • 15 milioni per i Pronto Soccorso;
  • 2,3 milioni destinati al potenziamento del trasposto in ambulanza con personale specializzato;
  • 88 milioni per il personale necessario ad affrontare l’emergenza in essere, una manovra che interessa circa 4mila persone.

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