Smart Yoga a Parma: l'occasione per riscoprire se stessi con Shanti Vanam | INTERVISTA

Tempo di quarantena per tante persone a Parma e Provincia: chi riscopre un hobby dimenticato da tempo, chi si dedica alla lettura, chi al riavvicinamento con i propri cari. Sono davvero tante le attività che in queste settimane di emergenza sanitaria possiamo svolgere, riscoprendo passioni antiche come sperimentando qualcosa di nuovo a cui avvicinarsi per la prima volta. Per questo, oggi abbiamo deciso di raccontare una pratica nuova, nata dall’esigenza di portare direttamente in casa delle persone la possibilità di scoprire o proseguire un percorso di conoscenza e contatto con se stessi.

Parliamo dello Smart Yoga, in particolare delle pratiche proposte online dalla scuola di Parma Shanti Vanam. Nulla di complicato: un pc, un tablet o uno smartphone e un’applicazione per poter seguire e praticare in tempo reale lo Yoga guidati da insegnanti esperti e preparati. Come se ci trovassimo nelle stanze della scuola di Yoga, ma con le comodità della propria casa e degli spazi più intimi. Di questa iniziativa, delle ragioni per cui è nata e del significato e importanza che oggi riveste ci parla Simona Bernazzoli, insegnante della scuola Shanti Vanam di Parma.

Smart Yoga a Parma: l'occasione per riscoprire se stessi con Shanti Vanam | INTERVISTA

Come mai avete deciso come scuola di portare online la pratica Yoga?

Riflettendo insieme ai miei colleghi del Centro Yoga Shanti Vanam di Parma (la mia maestra Lucietta Zanella, Gianni Bertozzi e Christian Ollari), abbiamo deciso di mantenere un filo diretto di comunicazione con i nostri allievi. Pensiamo sia un modo per riuscire a dare continuità e presenza rispetto alle nostre consuete attività all’interno della scuola. Personalmente mi sono detta: il virus è come se ci avesse fermato, dandoci però anche un’occasione unica, quella cioè di metterci in contatto con noi stessi. In quanto insegnanti di Yoga abbiamo a disposizione uno strumento millenario, un metodo per essere di supporto alle persone. Perché non trasformare questa situazione attraverso anche le nuove tecnologie in un’esperienza di ricerca della Bellezza con la pratica dello Yoga?

Come si svolge la pratica online?

Nulla di complicato: attraverso un dispositivo (pc, tablet o smartphone) è sufficiente installare l’app zoom (mobile) o zoom client (pc) ed effettuare il login con le proprie credenziali Google o Facebook. Poco prima dell’inizio della pratica, l’insegnante invia attraverso WhatApp o email il link per accedere alla lezione in diretta. Le lezioni proposte, ad oggi, sono cinque della durata di un’ora: lunedì, martedì e giovedì dalle 18,30 alle 19,30, mercoledì dalle 19 alle 20 e sabato mattina dalle 10,30 alle 11,30“.

Smart Yoga a Parma: l'occasione per riscoprire se stessi con Shanti Vanam | INTERVISTA

Quali benefici porta svolgere questo tipo di attività?

Lo Yoga permette a chi lo pratica di raggiungere uno stato ascolto e accedere alla parte più profonda e autentica di se stessi. Ancor più oggi, all’interno dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo: siamo infatti rapidamente passati da una quotidianità scandita da ritmi consueti a giornate in cui abitudini e certezze personali sono state stravolte in nome del bene comune. Saper di poter fare affidamento su un appuntamento giornaliero come questo, crediamo possa essere d’aiuto per non sentirsi totalmente isolati dal mondo e per avvertire benefici sul proprio fisico“.

Per ora come rispondono i vostri allievi all’iniziativa?

Siamo partiti l’11 marzo scorso e siamo stati felici di scoprire come la nostra proposta sia stata accolta in modo molto positivo dagli allievi: tutti ci hanno dimostrato da subito grande disponibilità, entusiasmo e dedizione. Le persone si sono ritrovate in questo “salotto virtuale” in cui scambiarsi saluti, sentire la presenza dei compagni di corso e dedicarsi in maniera sia intima che collettiva alla pratica dello Yoga guidati dalla voce dell’insegnante“.

Che messaggio dare oggi a chi decidesse di avvicinarsi per la prima volta al mondo dello Yoga?

In momenti così difficili per tutti noi, anche per chi non pratica la via dello Yoga, l’indicazione è di ricordarci che possiamo cogliere da questo momento di stasi e di riflessione, pur nella sua drammaticità, degli insegnamenti e delle sfaccettature di positività, che ci consentono di avvicinarci al nostro nucleo più profondo, quello che nello Yoga viene chiamato Sé o Atman, la parte di noi più simile all’Essenza della Vita“.

Contatti

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simona.bernazzoli@gmail.com

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