Soprusi anziani, Maestri: “Più controlli e attenzione alla formazione”
Maestri: “Agire su più strade: migliorare i controlli e […]
Maestri: “Agire su più strade: migliorare i controlli e attuare una maggiore attenzione nel percorso formativo”
“Ancora una volta violenze e soprusi nei confronti di soggetti deboli e fragili, ancora una volta gesti ignobili contro chi non si può difendere, ancora una volta il lavoro delle forze dell’ordine che permette di scoprire un lager in cui anziani e malati venivano sottoposti ad angherie di ogni tipo. Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo a condannare questi gesti ignobili e incomprensibili. Si tratta della la seconda volta in poche settimane“.
La deputata del Partito democratico Patrizia Maestri commenta con queste parole la scoperta, resa nota questa mattina dai carabinieri di Parma, delle inaudite umiliazioni a cui gli operatori di una casa di cura del parmense sottoponevano anziani e malati che dovevano assistere. Un caso molto simile a quello avvenuto poco più di un mese fa in una casa famiglia di Parma. “L’indignazione di questo momento – dice la parlamentare – non deve essere fine a se stessa ma deve spingerci a fare in modo che eventi di questo tipo non accadano più“.
Per questo, secondo Maestri, sono necessari interventi concreti. “Questi fatti, documentati dai carabinieri a cui va il nostro plauso per il lavoro svolto, sono inaccettabili e fanno rabbia e tristezza. Le regole stabilite dalla Regione per questo tipo di strutture sono molto chiare ma, probabilmente, non è stato fatto abbastanza per farle rispettare“.
L’esponente Pd chiede che vengano fatte rispettare in modo ferreo le regole ma che si lavori anche sulla formazione. “Bene ha fatto la regione ad intervenire immediatamente, per evitare il ripetersi di casi simili credo si debba agire su più strade: da una parte aumentare e migliorare i controlli degli enti competenti, dall’altra attuare una maggiore attenzione nel percorso formativo e nelle selezioni del personale che si troverà a lavorare con soggetti deboli“.
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