Libero dai domiciliari torna a spacciare; arrestato il pusher di Vicofertile
Riceveva i clienti nella sua abitazione e si faceva passare la droga attraverso la siepe; arrestato a Vicofertile insieme al fornitore.
Riceveva i clienti nella sua abitazione e si faceva passare la droga attraverso la siepe; arrestato a Vicofertile insieme al fornitore
PARMA | Sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Parma un pusher e il suo fornitore; trovati con 3 chili e 800 grammi di hashish, i due delinquenti sono ora in carcere con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Già finito agli arresti domiciliari per spaccio di droga nell’aprile del 2016, il pusher 37 enne aveva ricominciato con i suoi loschi affari ad ottobre 2017, appena scaduta la custodia cautelare. Ad incastrarlo, sono stati gli strani e continui movimenti all’interno della sua abitazione, segnalati alla Polizia; le segnalazioni sono state poi confermate grazie agli appostamenti degli agenti della Squadra mobile che hanno potuto tener controllati i movimenti del 37 enne: via vai di gente dal suo appartamento, passaggi di droga attraverso la siepe per non dare nell’occhio.
Ma il 25 novembre si sono presentati anche i poliziotti della Squadra Antidroga. Alle 21, da un’auto sono scese due persone e il passeggero ha lanciato una busta bianca al di là della siepe. In quel momento gli agenti, appostati, sono usciti allo scoperto: lo spacciatore è stato bloccato mentre tentava di nascondersi in casa, insieme al conducente dell’auto e fornitore di 27 anni. Il terzo delinquente è riuscito a scappare per i campi aiutato dal buio. Nella busta sono stati trovati 374 ovuli contenenti complessivamente 3,8 kg di hashish.
Controlli sono stati successivamente effettuati anche nel luogo di lavoro dello spacciatore, ovvero un centro estetico dove era regolarmente assunto. Qui, la Polizia ha perquisito la ventenne K. F. E., collaboratrice del 37 enne: sono stati trovati 22 involucri contenenti 12 grammi di cocaina e 1.200 euro in contanti. Sono ancora da verificare i legami tra la droga utilizzata per lo spaccio e quella appartenente alla ragazza, che è stata infine denunciata in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio. I due uomini invece si trovano ora nel carcere di via Burla a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e del pm Emanuela Podda.

