Il Governatore apre a Pizzarotti e agli ex Dem, ma chiude ai 5 Stelle: gli scenari delle regionali

Al termine della tornata elettorale amministrativa, con gli ultimi sindaci eletti tramite ballottaggio lo scorso weekend, Stefano Bonaccini torna a parlare delle prossime elezioni regionali, previste per novembre. “Saranno una sfida aperta” – afferma in un una nota su Facebook, sottolineando come la Lega si sia affermata come primo partito in Emilia-Romagna, ma anche come il Pd e il Csx hanno vinto nell’80% dei 235 Comuni al voto in Regione. “Nel voto politico ha vinto la Lega, ma poi gli stessi cittadini hanno giudicato più credibili i nostri candidati e migliori i programmi per amministrare la maggioranza dei comuni“, ha spiegato il Governatore.

L’obiettivo è quello di creare un “campo largo” che sia in grado di aggregare forze di sinistra e moderate, insieme alle esperienze di civismo che non si riconoscono nella destra leghista. Tra i temi che saranno portati avanti dalla compagine legata a Bonaccini la questione sociale e quella ambientale. “Dicono ‘prenderemo l’Emilia Romagna – afferma Bonaccini rispondendo alle domande di Repubblica – ma una regione non si prende, perchè è di tutti, al limite la si governa se si è capaci“. Sull’apertura della coalizione a Pizzarotti e agli ex dem Bonaccini è chiaro: “Senza politicismi, penso ad un fronte dai moderati alla sinistra che non vorrà stare nel Pd e anche ai civici, Pizzarotti e non solo. Del resto con un fronte ampio, ho governato senza crisi“. Nessuna apertura, invece, nei confronti dei 5 Stelle: “Non vedo le condizioni per alleanze politiche. I 5Stelle sono nati in Emilia-Romagna e qui hanno avuto grandi successi e schiaffi non banali. Molti dei loro elettori vengono da esperienze di sinistra perciò è a loro che dobbiamo rivolgerci“.

© riproduzione riservata