Site icon

Morto a Parma il killer di Cosa Nostra coinvolto nell’omicidio Borsellino

Stefano Ganci morto all’Ospedale per una crisi cardiaca: partecipò all’omicidio di Chinnici, Cassarà e Borsellino; uomo fidato di Riina

PARMA | La salma di Stefano Ganci lascerà Parma nei prossimi giorni, diretta in Sicilia. Il superkiller di Cosa Nostra, detenuto nel carcere di Parma con la pena dell’ergastolo, è morto nei giorni tra Natale e la fine dell’anno in seguito ad una crisi cardiaca dovuta ad una patologia di cui l’uomo soffriva. Ganci era un uomo di fiducia di Totò Riina e aveva partecipato a diversi omicidi, tra cui quello di Rocco Chinnici e di Ninni Cassarà.

Ma non solo. Stefano Ganci era, infatti, anche parte del commando che uccise Paolo Borsellino. A raccontarlo è stato il collaboratore di giustizia Antonino Galliano che, in un’interrogatorio pochi minuti prima dell’attentato, disse che Ganci lo aveva informato del “botto” che sarebbe avvenuto a breve. Era stato lui, infatti, a pedinare il giudice in quella tragica mattina del 19 luglio 1992. Anche il padre di Ganci, Raffaele, è all’ergastolo: nella sua fedina penale l’omicidio di Carlo Alberto Dalla Chiesa e la commissione organizzativa degli omicidi Falcone e Borsellino. Il fratello di Stefano, Calogero, è collaboratore di giustizia dal 1996.


© riproduzione riservata

Exit mobile version