La nuova vita della “Superfamiglia”: dallo Squinterno all’Ufficio Turistico | INTERVISTA
INTERVISTA | Dopo l’esperienza dello Squinterno Festival, la “Superfamiglia” cambia veste: “Oggi la sfida è portare i giovani in Appennino”
Dopo l’esperienza dello Squinterno Festival, la “Superfamiglia” cambia veste: “Oggi la sfida è portare i giovani in Appennino“
BERCETO – Inizia da quest’anno una nuova avventura per l’Associazione “Superfamiglia“, storica promotrice dello Squinterno Festival. “Ma non siamo solo quello“, ci tengono a precisare i membri dell’Associazione che, proprio da qualche settimana, si sta cimentando con la nuova sfida della gestione dell’Ufficio Turistico di Berceto. Quando hanno deciso di iniziare a promuovere lo Squinterno lo hanno fatto in modo quasi casuale: “Il primo anno – spiegano – era una festa per i nostri amici. Saremmo stati una cinquantina, poi con il tempo il paese ha iniziato sempre più a partecipare e nelle ultime edizioni siamo arrivati a contare diecimila persone“. Una cifra importante che giustifica e soddisfa il grande impegno di questi ragazzi per la promozione del territorio, con le sue bellezze paesaggistiche e le sue caratteristiche storiche e culturali.
“Il nostro obiettivo – continuano – è stato fin dall’inizio la promozione del territorio, non solo culturale ma anche sociale. Lo Squinterno poteva sembrare un’altra cosa, ma negli ultimi anni si sono succeduti sui palchi di spettacoli teatrali e musicali di fama internazionale“. Il 2017 è l’anno della “pausa di riflessione” dello Squinterno e l’inizio di una nuova sfida, scaturita da una decisione presa già qualche mese fa e portata avanti con passione e forza di volontà. Se lo Squinterno promuoveva Berceto per tre giorni all’anno il nuovo progetto vuole farlo almeno da luglio a settembre, con un programma di lungo termine che prevede diversi eventi sul territorio. Per non abbandonare il nome che li ha portati al successo lo hanno chiamato “Squinterno in pillole” e l’Appennino è già in fermento.
Si inizia il primo luglio e si finisce il primo weekend di novembre
Di quello che sarà il nuovo Squinterno al momento si conosce solo la data di inizio, il primo luglio, e quella di fine, il primo weekend di novembre. “Il calendario è ancora in fase di definizione, lo renderemo pubblico nelle prossime settimane. Ci saranno tante sorprese: quello che proponevamo in tre giorni lo spalmeremo su diversi mesi“. L’evento del primo luglio “E se lo chiamassimo Trinità” è già alle porte: Berceto diventerà lo scenario di un film western, con tanto di cena (su prenotazione) a base di fagioli e salsicce. Immancabile la proiezione del film con protagonisti Bud Spencer e Terence Hill e per concludere la serata, tanta musica. “A conclusione replicheremo con il Piccolo Festival dell’Antropologia della Montagna che l’anno scorso ha riscosso molto successo. È un modo per riscoprire le nostre tradizioni e le nostre radici, ma anche un modo per far sì che le persone tornino a Berceto anche in autunno, e non solo in estate“.
La gestione dell’Ufficio Turistico
Quest’anno per la Superfamiglia arriva anche la proposta di gestire l’Ufficio Turistico. “Cercavano qualcuno che si assumesse l’incarico della gestione – raccontano – e abbiamo accettato. Quello che abbiamo in mente è un progetto innovativo che sfrutti tutti gli spazi a disposizione, ma sopratutto che garantisca presenza in paese“. Già da due settimane i ragazzi hanno iniziato questa nuova sfida: l’attuale Ufficio Turistico di Berceto è situato in un palazzo ristrutturato da pochi anni, con fondi regionali, e dotato di strutture all’avanguardia come la lavagna Lim e i pannelli fotovoltaici. Il nuovo arredo rispecchia il carattere della Superfamiglia: mobili realizzati con il pellet, tanto colore e materiale di riciclo. In questi giorni, anche grazie ad una raccolta lanciata su Facebook, hanno raccolto tanto materiale: “Le porte sono ancora aperte e chi vuole può portarci mobili, oggetti di arredamento, ma anche utensili da cucina: accettiamo tutto“.
L’Ufficio Turistico rimarrà aperto sei giorni su sette: una vera novità per Berceto, considerato che fino a poco tempo fa l’unico giorno di apertura era il giovedì, in occasione del mercato settimanale. Lo spazio è ampio e una delle tante idee dei ragazzi della Superfamiglia è quella di realizzare una libreria degli onesti. “La metteremmo – spiegano – in una delle tre vetrine. Chiunque può venire e prendere un libro, ma l’invito è anche quello di portarli, sopratutto all’inizio per riuscire a riempire gli scaffali con tanti titoli diversi“. Gli anni passano, ma gli obiettivi dell’Associazione rimangono gli stessi: promuovere il territorio, portare i giovani in Appennino e far godere delle bellezze del posto; l’unica cosa che cambia è il tempo: non più i tre giorni dello Squinterno, ma un lavoro quotidiano e su più fronti.
Non manca l’innovazione: lo spazio COWO2
La vera novità per Berceto si trova al piano sopra l’Ufficio Turistico e si chiama COWO2. “Cow sta per CoWorking – spiegano – mentre O2 sta per ossigeno, quello che si respira a Berceto e che permette anche di lavorare meglio!“. Scherzano i ragazzi della Superfamiglia, ma l’idea potrebbe essere quella vincente: in un luogo, come la montagna, dove il digital device spesso può essere un problema, così come la connessione lenta o la mancanza di uno spazio in cui poter lavorare “da casa” il Co Working è la soluzione. “In molti in paese ci chiedono cosa sia: lo spieghiamo e in parecchi rimangono entusiasti“.
Quello creato dalla Superfamiglia è il primo spazio di CoWorking creato a Berceto: una sala con una dozzina di postazioni di lavoro, sia singole che condivise, con a disposizione la rete WiFi e una piccola cucina attrezzata. “Oggi il telelavoro permette di lavorare dove si vuole: il COWO2 è l’ideale per quelli che hanno una casa a Berceto e vogliono approfittare per il weekend lungo o per fermarsi qualche giorno in più in montagna. Ma è perfetto – aggiungono – anche per quelli che in montagna ci vivono e non ne vogliono sapere di abbandonarla“. Per usufruire del servizio è necessario prenotarsi all’Ufficio Turistico; il costo è di soli 5€ al giorno ed è disponibile una convenzione con la piscina, che permette l’ingresso ridotto a Villa Berceto. “Immaginate di fare pausa pranzo in Manubiola o in Baganza, poi tornare al COWO2, finire di lavorare e andare a fare una passeggiata nel bosco: ecco, questo è Berceto. Questo è quello che vogliamo promuovere, la bellezza che tanto amiamo e decantiamo“.

