Il Tar del Lazio dà ragione a Lucchi: lo Stato effettua prelievi forzosi – ESCLUSIVA
Dal Lazio arriva il precedente che conferma le ipotesi di Luigi Lucchi sui prelievi forzosi; ora anche l’Emilia chiama a raccolta i Comuni e dà battaglia allo Stato
Dal Lazio arriva il precedente che conferma le ipotesi di Luigi Lucchi sui prelievi forzosi; ora anche l’Emilia chiama a raccolta i Comuni e dà battaglia allo Stato
@AndreaAdorni @ChiaraCorradi
Lo Stato, da alcuni anni, effettua prelievi forzosi sui bilanci comunali. Da anni il Sindaco di Berceto Luigi Lucchi denuncia questa irregolarità e si batte per evitare simili soprusi. Diverse le manifestazioni che sono state fatte per attirare l’attenzione sul problema; Lucchi le chiama “buffonate“, ma dietro ad ognuna c’è una storia ben precisa. Nascono così, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche importanti, l’idea del Sindaco in mutande, mendicante, cameriere ed infine carcerato con la palla al piede.
Ma le azioni di Lucchi non sono mai state solo provocazioni eclatanti. Anzi, ognuna di esse è sempre stata ponderata e accompagnata da documenti e dati precisi che riguardavano il Comune di Berceto.
Da qualche tempo, tuttavia, Lucchi si è accorto di non essere solo. Nel 2016 il Comune di Lecce ha avuto la pronuncia favorevole della Corte Costituzionale con la sentenza 129/2016. Pochi mesi dopo anche l’Unione Montana dei Comuni Olimpioci della Via Lattea ha vinto il ricorso legale contro il Tar del Lazio. Stessa battaglia combattuta e vinta dal Comune di Villapiana. Ad oggi anche il Comune di Conigliano Veneto si sta muovendo in questa direzione. Tutte queste azioni legali hanno valenza nazionale e stanno producendo sentenze e ordinanze che condannano il Governo, creando un precedente.
Lucchi all’Anci: “L’Associazione si deve far carico dei problemi”
“Da persona ignorante – scrive Lucchi in una recente lettera all’Anci – pensavo in buona fede, che la restituzione del maltolto fosse un atto dovuto ed automatico“. Per questo motivo Lucchi si è rivolto al Presidente dell’Anci Nazionale, Antonio Decaro. A lui ha chiesto che sia l’Associazione dei Sindaci a farsi carico dei problemi che attanagliano i Comuni. Questo anche alla luce del fatto che servono azioni legali per le quali i Comuni non hanno fondi sufficienti e graverebbero sui servizi ai cittadini.
Il 21 marzo a Bologna, su iniziativa del Sindaco di Lazzano in Belvedere, tutti i Comuni dell’Emilia Romagna sono chiamati a partecipare ad un’incontro per decidere le azioni da intraprendere. “Immagino e desidero – scrive ancora Lucchi in una lettera al Presidente della Provincia Stefano Bonaccini – che i Sindaci dell’Emilia Romagna, d’intesa con il loro Presidente regionale, riescano a fare al meglio la propria parte. E diventino parte attiva, a livello nazionale, per indurre lo Stato a rispettare la Costituzione“.
Lucchi alla Corte Costituzionale: “Ho rancore verso le Istituzioni, sto pensando di dimettermi”

