Salsomaggiore, Teatro Nuovo: “Cefac esce dalla porta e rientra dalla finestra”
Dopo l’assegnazione della gestione artistica del teatro alla società omonima di Marco Caronna, ex direttore…
Dopo l’assegnazione della gestione artistica del teatro alla società omonima di Marco Caronna, ex direttore di Cefac, Fdi polemizza con Fritelli: “Cefac esce dalla porta e rientra dalla finestra“
SALSOMAGGIORE | In un comunicato stampa dai toni piuttosto accesi, Fratelli d’Italia accusa l’amministrazione comunale di Salsomaggiore Terme e il sindaco Filippo Fritelli di aver gettato fumo negli occhi dei cittadini attraverso la nomina della società Caronna come nuovo gestore artistico del Teatro Nuovo.
A guidare Caronna, infatti, ci sarebbe Marco Caronna, già direttore artistico di Cefac, proprio il Centro di Formazione di Alta Cultura a cui in precedenza era affidata la gestione del teatro. A firmare il comunicato sono gli esponenti di Fratelli d’Italia Gaetana Russo e Mariano Brusamonti, i quali hanno definito una “piece teatrale” l’operazione messa in atto dalla Giunta del Partito Democratico: “Magie dell’amministrazione fritelliana. Nuova nomina per il Teatro Nuovo: ‘Cefac’ esce dalla porta e rientra dalla finestra come ‘Caronna’, già Direttore artistico di ‘Cefac’, che forte della verginità del nome della sua ditta, si reinserisce per altri quattro mesi (per quaranta mila euro più iva) alla guida della vecchia/nuova società, con cui il sindaco è stato costretto a risolvere il contratto”.
La ricostruzione della vicenda secondo Fratelli d’Italia
Nel comunicato i due esponenti di Fratelli d’Italia ripercorrono le fasi della vicenda nel modo in cui a loro avviso si sarebbero svolte: “FdI scopre il giallo, denuncia le inadempienze di ‘Cefac’, ed implicitamente del di lui direttore artistico Caronna, che di certo è parimenti responsabile di una programmazione lacunosa/non apprezzata dal pubblico. Il segretario locale dei trinariciuti, colto in fallo, risolve il contratto e minimizza, riferendo che erano state prese le opportune contromisure (revoca incarico, fideiussione assorbita, quando invero, oggi si potrebbero riscuotere cinquanta mila euro a titolo di penali, anziché gli undici mila coperti dalla fideiussione, et cetera)”.
Ed è a questo punto che si sarebbe innestata quella che Russo e Brusamonti definiscono ironicamente una genialata: “reincaricano la ‘stessa’ cooperativa, ma col nome cambiato in ‘Caronna’, con la determina dirigenziale del 22 gennaio 2018, spiegando fanfare ed annunciando un calendario a dir poco sfavillante. Altro che circo “Barnum”, speriamo siano gli ultimi colpi di coda”.
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