Sicurezza, ANCI ER: “Ripristinare il servizio di condivisione dei dati tra le Forze dell’Ordine”
Video-sorveglianza urbana, un modello di successo attraverso le ormai note telecamere intelligenti; ANCI presenta l’interrogazione a Roma
Video-sorveglianza urbana, un modello di successo attraverso le ormai note telecamere intelligenti; ANCI presenta l’interrogazione a Roma
EMILIA ROMAGNA | Riattivare l’interscambialità dei dati tra Forze dell’Ordine e Polizia Locale e velocizzare l’attivazione dei decreti in materia di sicurezza urbana e integrata: questo il contenuto dell’interrogazione depositata presso il Ministero dell’Interno.
Il fatto di poter condividere i dati dei sistemi di video-sorveglianza urbana tra Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani, ha permesso alle istituzioni di ottenere grandi successi in campo investigativo: sono parecchie, infatti, le Pubbliche Amministrazioni che da circa due anni stanno investendo, attraverso la propria Polizia Locale, e risorse in sistemi sempre più all’avanguardia. Sono state ampiamente utilizzate le cosiddette telecamere “intelligenti” in grado di riconoscere le targhe dei veicoli per poi ottenere, in tempo reale, informazioni riguardo ai veicoli rubati.
Il 20 marzo 2017, tuttavia, il Viminale ha deciso di bloccare l’accesso alla banca dati: secondo il Vice Presidente Vicario di ANCI Emilia con delega alla Sicurezza Urbana, Fabio Fecci, tale fatto contrasterebbe con una possibilità di spesa globale da parte dei Comuni di 37 milioni di euro per l’istallazione di videocamere di sorveglianza. Nel complesso, le richieste che ANCI pone al Governo sono la riattivazione del servizio di accesso alla banca dati dei mezzi rubati disponibile sul Internet, l’esonero da oneri di concessione o autorizzazione per l’esercizio dei sistemi di video-sorveglianza urbana, quando questi rispondano ad esigenze di sicurezza e ordine pubblico, una tempestiva risposta sui tempi necessari per l’emanazione del decreto ministeriale relativo alle modalità di richiesta dei Comuni che intendono istallare sistemi di video-sorveglianza e il ripristino, attraverso la motorizzazione, dell’accesso automatico alla banca dati dei mezzi rubati.

