La “Tenuta I Musi Lunghi ” è aperta dal 2016 a Stadirano di Lesignano de’ Bagni; qui Michela e Fabio allevano galline e accudiscono svariati animali
di Vanessa Allegri
LESIGNANO BAGNI | Sulle colline della piccola frazione di Stadirano, si raggiunge un alto cancello in ferro battuto. Oltrepassata quella sogli gli occhi del visitatore incontrano una splendida balconata naturale affacciata sulla vallata sottostante: qui possono godere dell’inconfondibile maestosità del Castello di Torrechiara. In fondo allo stradello ghiaiato fa capolino, infine, un antico casolare del 1700. Michela Quintavalla e suo marito Fabio Avvanzini, a partire dal 2009, hanno deciso di ricostruire qui le loro vite; da allora lavorano ininterrottamente per restituire a questo luogo la sua anima originaria.
L’anno successivo la famiglia si allarga grazie all’arrivo del figlio Edoardo e nell’aprile 2016 la coppia inizia una nuova avventura. Michela lascia il suo lavoro come impiegata commerciale e apre la partita iva per fondare un’azienda agricola. Nasce così la Tenuta I Musi Lunghi, dove – tra le altre cose – si producono “uova da galline felici”. “Quando siamo venuti a vivere qui ho cambiato lavoro per esser più vicina a casa, ma non ero soddisfatta – spiega Michela. Volevamo creare qualcosa sfruttando i sedici ettari di terreno di nostra proprietà, in modo tale che potessi licenziarmi e passare anche più tempo con Edoardo; non pensavamo però che sarebbe successo così presto. All’inizio avevo quaranta galline, ora sono più di cento. Le definiamo “galline felici” perché vivono in una condizione ideale: libere, all’aperto e con tanto spazio a disposizione”.
Dalle viti alla vite: “Produciamo otto quintali e mezzo di vino”

“Da quest’anno – prosegue Fabio – abbiamo introdotto circa il15% di uve cabernet. La cantina è stata progettata e ristrutturata da me ed è una delle prime cose a cui ho messo mano quando ci siamo trasferiti. Nel mondo del vino sono un autodidatta ma mi faccio seguire e aiutare da Francesco Isi, enologo di Casatico. Ora riusciamo a produrre circa otto quintali e mezzo di vino, da cui ricaviamo un migliaio di bottiglie l’anno”.
Perché “Musi Lunghi”?
Il nome scelto da Michela per la sua azienda agricola potrebbe erroneamente trarre inganno. I Musi Lunghi infatti sono quelli dei suoi cinque levrieri: Delphine, di dieci anni, è la capostipite (in passato è stata campionessa europea di corsa, ora si gode il meritato riposo) e mamma di Mara; ci sono poi Geraldine, otto anni, e sua figlia Vale; infine il cucciolone Oscar di un anno e mezzo, l’unico maschio e l’ultimo arrivato alla Tenuta. Le galline e i levrieri, però, non sono gli unici animali di cui Michela e Fabio si prendono cura. Ci sono anche sei oche, sei anatre, sette pecore cornigliesi, il Pony Attila e il dolcissimo asinello Cricchetto. Ma soprattutto, ci sono altri tre animali dal muso lungo: i cavalli. La cavalla di Michela si chiama Cherie e ha ventiquattro anni poi ci sono il castrone Rayon de Soleil e lo stallone San Michele Nearco.
Un amore nato al galoppo
I cavalli hanno avuto un significato molto importante nella vita della coppia; grazie alla passione comune per l’equitazione, infatti, Michela e Fabio si sono incontrati e innamorati. “Ci siamo conosciuti in una scuderia di Collecchio nel 2005, facevamo entrambi gare di Salto Ostacoli – ricorda Michela. Io ho iniziato ad andare a cavallo durante i tre anni in cui ho vissuto in Francia per motivi di lavoro. Là, anziché parlare di calcio, tutti parlano di cavalli; è normale trovarsi al pub per vedere le corse dei cavalli. Mi sono avvicinata al mondo dell’equitazione per stare in compagnia e conoscere nuove persone, infatti ho trovato amici con cui sono tuttora in contatto”.
Una gara a ostacoli chiamata vita
La storia di Michela e Fabio è nata in sella ai cavalli e insieme hanno gareggiato più volte saltando ostacoli. Ora non fanno più questo tipo di competizioni ma ogni giorno affrontano lo stesso numerosi ostacoli, riuscendo a saltarli con coraggio e determinazione. “Mantenere economicamente un posto così grande e così pieno di animali non è facile – ammette Michela. Per coprire tutte le spese dovrei vendere duecento uova al giorno!”.
Per ora il cliente fisso più importante della Tenuta è il Ristorante Taverna Molinazzo, a cui Michela porta le uova una volta a settimana. La qualità dei loro prodotti però è sempre più apprezzata anche dalle famiglie della zona. “Cerchiamo di essere il più attenti possibile a ciò di cui si nutrono i nostri animali – le galline in primo luogo – perché i primi a mangiare quello che loro producono siamo noi. Da quando viviamo qui mangiamo in buona parte quello produciamo, ho più tempo da dedicare alla cucina e anche se sono sempre di corsa sono libera da ansie e stress. Le nostre galline sono felici, e noi con loro”.
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