Elezioni Terenzo, Danilo Bevilacqua: “Difenderemo i diritti dei cittadini”

Il sindaco di Terenzo, Danilo Bevilacqua ancora in campo per il Comune con la lista…

Danilo Bevilacqua ancora in campo per Terenzo: “Vogliamo difendere i diritti dei cittadini; siamo contrari all’Unione”

Il sindaco di Terenzo, Danilo Bevilacqua ancora in campo per il Comune con la lista “Proseguiamo nel Cambiamento“. L’obiettivo è quello di portare avanti l’importante scelta politica fatta nello scorso mandato, di opposizione all’Unione dei Comuni, e di continuare sulla strada intrapresa in termini di miglioramento dei servizi specialmente quelli rivolti agli anziani “che sono il 70% della nostra popolazione“. La lista è contraria alle Unioni dei Comuni e favorevole al ritorno dei poteri alla Provincia. “Ci batteremo – afferma il candidato sindaco – per la salvaguardia del nostro territorio e per difendere i diritti dei cittadini di Terenzo“.

Uno dei temi che caratterizzerà la campagna elettorale dei Comuni dell’Appennino sarà quello del ripopolamento e dell’incremento dei posti di lavoro sul territorio. Per Terenzo, quali soluzioni pensate possano essere efficaci per far tornare le famiglie ad abitare la montagna e convincere quelle che già ci vivono a non abbandonarla?


A Terenzo le persone devono venire perchè ci si vive bene: abbiamo la fortuna di avere bellezze naturali eccezionali e, negli ultimi anni abbiamo avuto diverse famiglie che hanno scelto di venire ad abitare in paese. Come Comune possiamo impegnarci nel favorire questi nuovi insediamenti con un’accurata gestione dei servizi, in particolare quelli scolastici, e mantenendo in condizioni accettabili le vie di comunicazione. Creare posti di lavoro è, invece, molto difficile: oggi le imprese sono in difficoltà, perchè la globalizzazione ha portato all’impoverimento di ceti medio-piccoli che purtroppo oggi non riescono a stare al passo con questa politica che impone regole che non sono alla loro portata e che non sono – a mio parere – nemmeno condivisibili. Ritengo che chi viene a vivere a Terenzo sia fortunato e mi auguro che, nonostante le difficoltà, la scia positiva con gli insediamenti degli ultimi anni prosegua e tanti giovani scelgano di venire a metter su famiglia in Paese.

Uno dei problemi con cui devono fare i conti i paesi dell’Appennino è quello legato al dissesto idrogeologico: al momento esistono criticità nel territorio comunale? Quali sono le proposte di prevenzione che la vostra lista porterà avanti se eletta a guida del Comune?

In questi anni abbiamo già fatto molti interventi con i contributi stanziati per le urgenze, come in caso di frana. Possiamo dire di essere contenti di aver portato il livello di manutenzione di strade e fossi ad un buon livello, dopo anni che i lavori non erano stati eseguiti. Ad oggi siamo quindi pronti per affrontare eventi di grande portata, come le piogge abbondanti a cui abbiamo assistito ultimamente. Ci sono poi le problematiche legate alle grosse frane storiche, ma su quelle il Comune può fare ben poco se non mettere in sicurezza e garantire la circolazione stradale.

Parliamo di turismo: Terenzo è uno dei Comuni della Via Francigena, che è candidata a diventare patrimonio Unesco. Quali proposte porterete avanti per incrementare l’afflusso dei visitatori anche in vista di questo importante riconoscimento?

All’inizio del nostro mandato abbiamo iniziato a combattere per la valorizzazione della via Francigena: in questo c’è da dire che la Regione non ci ha aiutato e non sono mai arrivati incentivi o finanziamenti. Il percorso faceva pietà e vi erano diverse criticità oltre che situazioni pericolose: abbiamo messo in sicurezza da Terenzo alla Pineta. Quello che potevano fare lo abbiamo fatto, ma sono due anni che aspettiamo i soldi e che non sappiamo che fine abbiano fatto e da chi arriveranno: siamo stanchi di essere presi in giro. Dal punto di vista ricettivo il nostro territorio non riesce ad ospitare un numero considerevole di persone, ma se arriveranno i finanziamenti intendiamo incentivare l’apertura di Bed&Breakfast, che possano offrire ristoro e accoglienza, oltre che finire di mettere a posto il percorso. Il turismo va creato pensando ad un’offerta: abbiamo trovato una situazione di abbandono, dopo dieci anni in cui non era stato fatto nulla per le strutture: ora qualcosa si sta muovendo e il turismo portato dalla Via Francigena sarà importantissimo per Terenzo perchè va da maggio a settembre, e non solo nei tre mesi estivi. Ci contiamo molto e speriamo di riuscire a creare qualcosa di importante. Altri punti importanti saranno la sistemazione e la messa in ordine intorno ai percorsi degli scalpellini e dei Salti del Diavolo, oltre che la riqualificazione del Laghetto.

Pensate che siano possibili collaborazioni – oltre a quelle già in essere – con i Comuni limitrofi per garantire servizi di maggiore qualità ai cittadini? Per i piccoli Comuni si sente spesso parlare anche di fusione, voi come vi ponete nel merito di questa questione?

Le Unioni – da cui la nostra Amministrazione è uscita – sono una concentrazione di più persone, che creano centri di coordinamento e che hanno costi altissimi la cui unica utilità è quella di mantenere la politica. Siamo fortemente contrari ad un discorso di Unione con altri Comuni: i grossi agglomerati in montagna non sono possibili e noi siamo per le autonomie. Se si evidenziasse la necessità di una fusione cercheremmo comuni già vicini al nostro territorio: penso a Valmozzola, Calestano, Berceto. La cosa importante è che non venga sbandierato che il piccolo Comune non riesce ad andare avanti: non è così, i Comuni piccoli curano di più gli interessi dei cittadini e sotto diversi punti di vista sono più efficienti dei Comuni con una maggiore densità di abitanti. Inoltre riteniamo che le Province siano ancora un organismo utile perchè sono più vicini alle esigenze dei cittadini; mentre le Regioni sono troppo distanti. Ribadiamo, comunque, la nostra contrarietà alle Unioni che vogliono mettere insieme e mantenere le stesse strutture, ma non servono a nulla se non all’aumento dei costi.

Per quello che riguarda i servizi di welfare – giovani, anziani, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista?

In tre anni abbiamo triplicato i servizi, e il nostro impegno continuerà al massimo anche nella ricerca di finanziamenti per migliorare sia l’assistenza sociale sia le esigenze dei ragazzi. La nostra è una popolazione del 70% anziana e quindi è importante predisporre servizi in aiuto a questa fascia d’età. Oggi a Terenzo manca una casa di riposo, che gli amministratori precedenti non si sono mai preoccupati di fare quando c’era la possibilità economica per farla a costo zero, con finanziamenti e fondi: di questa cosa sono molto dispiaciuto perchè quando si è anziani si ha l’esigenza di rimanere vicini alla propria terra e ai propri cari.

Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?

La nostra lista si è sempre distinta per difendere Terenzo: abbiamo iniziato le nostre battaglie che eravamo ancora in minoranza. Abbiamo fatto tutto quello che abbiamo potuto per i cittadini: dalla difesa dei diritti al mantenimento dei costi bassi, per permettere di pareggiare lo squilibrio e i disagi nei servizi e per poter permettere alle persone di continuare a vivere qui. Abbiamo iniziato un’epoca di cambiamento e – come dice il nome della nostra lista – proseguiamo nel cambiamento.

La lista “Proseguiamo nel Cambiamento”

  • Arnaldo Agostini
  • Roberto Anelli
  • Ornella Bonardi
  • Mara Bricoli
  • Andrea Camattini
  • Emiliano Caraboni
  • Renata Olmedi
  • Daniela Rabitti
  • Roberta Ramelli
  • Francesco Ussi

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