Terme di Salso, l’allarme di FdI: “A rischio un milione e mezzo di euro”
Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Salsomaggiore la consigliera Anna Volpicelli ha posto all’ordine del…
Fratelli d’Italia chiede le dimissioni del sindaco di Salsomaggiore: “Ennesimi soldi dei cittadini dissolti”
Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Salsomaggiore la consigliera Anna Volpicelli ha posto all’ordine del giorno l’interrogazione promossa da Fratelli d’Italia sul rapporto tra Terme spa e il Baistrocchi. “Tra i debitori di Terme spa vi è ADG srl, proprietaria del Baistrocchi, per 1 milione e 500mila euro, ed è noto che a marzo abbia presentato domanda di concordato preventivo, così come è chiaro che il suo destino si intrecci, malauguratamente, con quello di Terme spa, e col nostro comune a cascata“, affermano da FdI. “Senza annoverare – proseguono – le imposte dirette che non percepiremo, il Comune è leso dalla vicenda ADG srl come socio al 60% di Terme spa, per un credito di 1 milione e 500mila che verrà stralciato forse con 300mila euro, e chissà quando, ed è altresì colpito essendo il Comune di Salso a sua volta creditore di Terme spa, dovendo infatti incamerare dal concordato 2 milioni e 300mila euro, a rischio, è ovvio, se dal “calderone” mancano almeno 1 milione e 200mila euro. I numeri non sono ventagli: se il Baistrocchi il 20 giugno formalizzasse ai propri creditori la percentuale di soddisfazione del 20% già adottata da Terme spa nel proprio di concordato, anche Terme spa, tra i creditori in coda, perderebbe quel milione e 500mila euro. Ma non è la contezza della situazione, se sappia fare o meno i conti, che si è chiesto al Sindaco, nel rispetto dell’iter giudiziario di ADG srl e dei suoi creditori. Se ad alcuni pare essere una coincidenza sfortunata quella di “un concordato che frega un altro concordato”, ciò che Fratelli d’Italia ha chiesto al Sindaco è chiaro: a che titolo l’attuale proprietà del Baistrocchi doveva quel milione e 500mila euro? E se si tratta del debito definito in sentenza, per l’uso delle acque, prima del 2015, come mai tale somma non fu richiesta alla vecchia proprietà, il Consorzio, partecipata pubblica di cui, con Comune di Parma, Ausl e Asp Ad Personam, la Provincia faceva parte, e il nostro sindaco ne era sin Presidente? E’ molto grave che il Sindaco abbia consentito che tale debito fosse trasferito dal Consorzio ad ADG srl, non tutelando Terme spa né il nostro comune, senza sottoporre la questione al consiglio comunale e revisori del conto, quando è evidente che il Consorzio fosse un debitore più solido rispetto a qualsiasi società privata, e per di più senza chiedere alcuna fideiussione da ADG. Di fronte agli ennesimi soldi dei cittadini dissolti, non sarebbe il caso, ora, di dimettersi?“.

