Terremoto del 20 maggio 2012, la Regione:

Rinasce la zona d’Emilia Romagna colpita dal devastante sisma del 2012. Le ricostruzioni degli edifici tormentati dall’evento tellurico verificatosi tra il 20 e il 29 maggio di 8 anni fa con epicentro a Finale Emilia e una magnitudo di 6.0 sono quasi terminate. A comunicarlo è la Regione Emilia Romagna, che ha sostenuto le attività di ripristino in tutti i territorio coinvolti. Per la precisione, sono stati coinvolti 54 comuni disseminati nelle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia; ma il terremoto ha causato anche 28 morti, 300 feriti e 45mila sfollati. Ben 13 i miliardi di danni stimati. In circa la metà dei Comuni in cui si sono verificati i danni del terremoto, i lavori di ricostruzioni sono ormai terminati e il 95% di cittadini e famiglie sono rientrati nelle rispettive abitazioni.

Gli edifici ristabiliti sono 7.600 per pressapoco 16mila abitazioni rese sicure e abitabili. Inoltre, il numero di attività economiche ripristinate ammonta a 5.400. Dal 2012 ad oggi sono stati elargiti 6,4 miliardi di contributi, di questi 4,9 già liquidati e distribuiti alle persone e alle imprese. Per quanto riguarda la ricostruzione delle abitazioni, i contributi sono arrivati ad un totale di 3 miliardi dei quali 2,4 già liquidati, invece, per il capitolo attività produttive le concessioni hanno toccato quota 1,9 miliardi di cui 1,6 liquidati.

Stefano Bonaccini, Commissario alla ricostruzione e presidente della Regione, con lo scopo di sostenere le imprese impegnate nelle attività di ripristino e le cui operazioni sono state bloccate dalla pandemia, ha dichiarato di aver preso misure specifiche per assicurare più tempo e maggiore liquidità, rinviando, di conseguenza, le scadenze programmate e anticipando i pagamenti. Inoltre, sempre Bonaccini, ha posticipato i termini per chiudere gli interventi permettendo così alle imprese di non perdere i contributi.

Per quanto concerne la ricostruzione pubblica, i progetti di ristrutturazione sono 1656 e sono stati finanziati per un totale di 1,405 miliardi. I cantieri ultimati sono 527 (212 milioni), quelli ancora in corso sono 699 (613 milioni). Il Presidente Bonaccini nella giornata odierna sarà a Reggiolo, uno dei Comuni più colpiti dal sisma, per visitare due cantieri aperti e un’azienda che ha da poco completato i lavori. Bonaccini ricorda, infine, come i lavori di ricostruzione siano stati frutto di una piena collaborazione tra i sindaci dei comuni colpiti e la Regione, sottolineando che la stessa cooperazione che c’è stata per l’emergenza terremoto dovrà esserci anche ora per la ripresa dall’emergenza coronavirus. “Lamentarci poco, rimboccarci le maniche, sempre”, ha così concluso il Presidente.

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