Mancano poche ore all’inizio di quello che viene definito da sempre l’evento sportivo più importante della storia: le Olimpiadi. Purtroppo, come tutti sappiamo, quelle specifiche di Tokyo 2020 hanno subìto uno stop forzato ed uno slittamento di un anno a causa del Coronavirus. Lo spostamento dei giochi, che ha portato tanti disagi economici e problematiche organizzative, ha anche riscontrato, però, alcuni risvolti positivi come, ad esempio, dare l’opportunità a nuovi atleti di potersi qualificare alla competizione, coronando un sogno che, altrimenti, non sarebbe stato possibile. Nel nostro caso specifico, i ragazzi parmigiani che si sono qualificati per Tokyo 2020 nei tempi stabiliti, sono ben 4: Tobia Bocchi (triplista), Giulia Ghiretti (nuoto, Paraolimpiadi), Ayomide Folorunso (ostacolista e velocista) e Sara Fantini (martellista). Andiamo, dunque, a scoprire gli azzurri di Parma presenti alle Olimpiadi e quali sono le specialità per cui gareggeranno a Tokyo 2020.

Tobia Bocchi: Triplista

Nato a Parma il 7 aprile 1997,  inizia la pratica dell’atletica leggera all’età di 9 anni (categoria Esordienti) ed entrando poi, nel 2013, al CUS Parma dove è restato tre stagioni. I primi successi per lui non tardano ad arrivare ed infatti, proprio nel 2013, consegue 2 importanti successi personali: la medaglia d’argento ai campionati nazionali allievi indoor di Ancona e  la medaglia d’oro alle Gymnasiadi di Brasilia. Assodate le sue doti da campione fin da giovanissimo, Bocchi continua il suo percorso da atleta e, tra il 2014 ed il 2015, arrivano altre 2 vittorie importanti: una è la medaglia d’argento ai Giochi olimpici giovanili di Nanchino, in Cina, e l’altra è il bronzo agli assoluti di Torino, siglando, tra l’altro, il nuovo record italiano juniores di 16,54 metri. Dopo un piccolo stop personale, durato poco più di un anno, l’Azzurro continua ad allenarsi duro, conquistando altri titoli e sancendo nuovi record, fino a segnare, nel giugno appena passato, la sua storia qualificazione ai giochi olmipici di Tokyo 2020, battendo lo standard richiesto di 17,14 metri. Un nuovo, significativo traguardo, quello per il triplista parmigiano, che darà sicuramente tanta soddisfazione ed orgoglio alla nostra città.

Ayomide Folorunso: Ostacolista e Velocista

Nata in Nigeria ma trasferitasi con la famiglia da bambina a Fidenza, la Folorunzo dimostra sin da subito le sue grandi doti atletiche nelle gare scolastiche e negli allenamenti. Viene affidata agli allenamenti di Maurizio Pratizzoli, il quale la prepara al meglio per il campionato cadette del 2011 a Jesolo, dove vince una medaglia d’argento nei 300 metri hs. Il 2013, poi, è un anno particolare per l’atleta Azzurra la quale si qualifica per i Mondiali under 18 ma non riesce a parteciparvi poiché, la sua richiesta di cittadinanza italiana, viene accettata e rilasciata troppo tardi. La delusione per la mancata presenza ai Mondiali, però, non la abbatte ed infatti, negli anni successivi, riesce a conquistare una medaglia d’oro agli Europei U23, un argento ed un bronzo agli Europei U20 ed un secondo posto al campionato Mediterraneo U23 di Francia. A giugno 2016, poi, arriva la prima, grande conquista, ossia la qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, dove gareggia per la 400 metri hs e per la staffeta 4×400 metri. Quella di Tokyo 2020 è, dunque, la seconda Olimpiade della ostacolista e velocista  parmigiana, che sembra già una veterana nonostante la sua giovane età.

Sara Fantini: Martellista

Sara Fantini nasce a Fidenza il 16 settembre 1997. Nonostante sia figlia di due ex lanciatori (il pesista Corrado Fantini e la giavellottista Paola Iemmi), soltanto dal 2011 è diventata una tesserata FIDAL, prima con una società sportiva della sua città natale, l’Atletica AVIS Fidenza, e poi nel 2012 con la Polisportiva Cooperativa Consumatori NordEst di Parma. Qualche anno dopo, precisamente dal 2013, gareggia invece per il CUS Parma. Nel biennio 2013 – 2014, la Fantini riesce a classificarsi terza ai campionati italiani allieve nella specialità del lancio del martello, guadagnando la sua prima medaglia di bronzo. Nel corso della stagione agonistica 2017 ha centrato un en plein di titoli ai vari campionati italiani, quattro vittorie su quattro, nell’ordine: promesse ed assolute agli invernali di lanci, italiani under 23 e nazionali universitari. Sempre nel 2017, la martellista riesce a conquistare un importantissimo primato personale, ossia con un lancio di 68,24 metri, diviene la primatista italiana all time tra le giovani promesse. Nel biennio 2018 – 2019 arrivano invece le prime 2 medaglie di bronzo internazionali, conquistate una ai campionati del Mediterraneo U23 di Jesolo e l’altra agli Europei U23 di Svezia. Questa di Tokyo 2020 è la prima, storica qualificazione della martellista parmigiana a dei giochi olimpici.

Giulia Ghiretti: Nuoto Paraolimpico

Giulia Ghiretti nasce a Parma il 16 febbraio 1994 ma si trasferisce per studio a Milano. La passione per lo sport si intravede sin da piccola, poiché già all’età di 8 anni, la Ghiretti  pratica ginnastica artistica, ritmica e trampolino elastico (disciplina che poi la porterà nel giro della Nazionale). Nel 2010, a soli 16 anni, arriva il grave infortunio durante un allenamento di trampolino: al momento della ricaduta da un salto, le forze delle molle si concentrano su un’unica vertebra, che non regge, causando la paralisi delle gambe. Avvicinatasi al nuoto per ragioni fisioterapiche, si innamora presto della piscina e decide di iniziare nuoto a livello agonistico, sport che le permette di ritrovare la libertà che aveva in aria quando saltava. Nel nuoto ritrova la sua dimensione da sportiva e conquista, tra Paralimpiadi, Mondiali ed Europei, 14 medaglie internazionali. Ai Campionati mondiali di nuoto paralimpico di Città del Messico, nel 2017, è stata portabandiera della Nazionale italiana dei record. La sua specialità sono i 100 metri rana e i 50 metri farfalla. Per lei Tokyo 2020 sarà la seconda partecipazione ufficiale a dei giochi Paraolimpici, segno di un grande impegno e costanza nonostante le avversità.

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