L’11 settembre 2001 quattro attacchi suicidi colpirono gli Stati Uniti: 2996 vittime e un ricordo indelebile nella nostra memoria

Tutti ci ricordiamo cosa stavamo esattamente facendo quando ci è giunta la notizia che le Torri Gemelle stavano crollando a causa di un terrificante attacco terroristico. Da quell’11 settembre del 2001 sono passati diciotto anni, ma gli attentati di quel giorno sono cristallizzati nella memoria di ogni persona e sono entrati a far parte della storia. Due arei dirottati si schiantarono contro le Twin Towers di New York, mentre un terzo areo di linea colpì il Pentagono, e il quarto, diretto al Campidoglio o alla Casa Bianca, si schiantò in un campo in Pennsylvania: Al Qaida, l’organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica, fu la responsabile degli attacchi, e aprì le porte a una nuova era di terrore, uccidendo quel giorno complessivamente 2996 persone.

Quando il primo aereo, il volo AA11 partito da Boston, si schiantò contro la Torre Nord del World Trade Center, erano le 8.46. Soltanto 17 minuti dopo il volo UA175, anch’esso da Boston, mirò la Torre Sud: gli edifici erano in diretta televisiva su tutti gli schermi, e quello che inizialmente sembrava essere un terribile incidente, adesso aveva tutte le ragioni per essere considerato un attentato terroristico. Successivamente lo schianto al Pentagono, il Dipartimento della difesa degli USA, e verso le 10 lo schianto del quarto aereo: partito vicino New York e diretto a San Francisco era stato dirottato da altri attentatori, ma eroicamente i passeggeri riuscirono ad evitare l’attacco a Washington. Gli Stati Uniti d’America erano sotto attacco e George W. Bush, presidente del Paese, fu avvertito mentre era in visita in una scuola in Florida. A Manhattan nel frattempo alcuni piani delle torri erano incendiate e svariate persone, ormai certe di non poter scampare alla morte, si gettarono dalle finestre. Infine, tra le 10 e le 10.30 tutto il mondo vide in diretta il crollo prima della Torre Sud, poi di quella Nord: i due edifici collassarono su se stessi, trascinando tra polvere e fumo corpi di civili e di vigili del fuoco.

L’organizzazione terroristica responsabile degli attentati fu Al Qaida, un movimento nato nel 1988 in Afghanistan con l’obiettivo di diffondere il “vero islam”, difendendosi dall’Occidente contaminatore e uccidendo tutti coloro che si oppongono alla sharia. I terroristi erano guidati da Osama Bin Laden, il vero mandante degli attacchi agli USA, che sarebbero stati organizzati come protesta alla politica estera statunitense. Tuttavia, i moventi e la pianificazione degli attacchi sono molto più complicati di quanto si pensi e sono molte le teorie degli esperti che sostengono varie tesi. Tra queste anche quella del complotto interno, secondo cui la strage fu architettata dalla stessa Casa Bianca per indurre il Presidente a dichiarare guerra al terrorismo islamico, teoria alimentata dall’ipotesi che le Twin Towers fossero crollate a causa di apposite cariche esplosive, e non per colpa degli attacchi aerei. La conseguenza più diretta, fu comunque l’intervento armato Usa in Afghanistan, fino alla cattura e uccisione di Bin Laden nel 2011, reo di essere il capo dell’organizzazione terroristica che pianificò gli attentati di dieci anni prima.

Con precisione l’11 settembre morirono 19 attentatori, 246 passeggeri dei voli dirottati, 125 persone al Pentagono e 2603 a New York; inoltre, persero la vita anche quasi cinquecento tra vigili del fuoco, agenti delle forze dell’ordine e militari. Sono molti gli scomparsi e i resti che non hanno ancora un nome: l’ultima vittima identificata, la 1643esima, è stata scoperta un anno fa e sono ancora in corso i lavori dei medici legali che cercano di dare risposte alle migliaia di famiglie straziate in quella mattina di settembre del 2001. Oltre alle vittime, si calcolano i danni provocati dal crollo dei due edifici da 110 piani, e i numerosissimi feriti, come anche coloro che negli anni successivi si sono ammalati per malattie ai polmoni, provocate dalle polveri contenenti composti tossici come l’amianto, che provocarono dopotutto anche grave inquinamento ambientale. Oggi, nel luogo in cui una volta sorgevano le torri simbolo di New York, si trovano i memoriali del Ground Zero: molti alberi attorno a due quadrati posti dove si trovavano le fondamenta, dai quali ogni anno per l’anniversario della strage si proiettano verso il cielo due grandi fasci di luce verticali.

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