Il Senatore Maurizio Campari presenta un’interrogazione al Ministro dei Beni culturali: “Il silenzio di Pizzarotti è offensivo; revocare la collaborazione con Toscani”

La Lega non demorde sulla questione Oliviero Toscani. Dopo la frase schock pronunciata dal noto fotografo e il conseguente licenziamento dello stesso da parte del gruppo Benetton, con cui collaborava da anni, rimane ancora aperta la sua collaborazione per Parma 2020. Maurizio Campari, senatore parmigiano della Lega, ha quindi presentato un’interrogazione al Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, anche a causa del silenzio da parte del Sindaco di Parma e dell’Amministrazione comunale sulla vicenda: “Credo che il silenzio del sindaco Pizzarotti sulla richiesta, non più solo della Lega, di depennare Oliviero Toscani dal programma di Parma 2020, dopo la terribile frase sul crollo del Ponte Morandi di Genova, sia offensivo per tutti“, così Campari al Ministro.

Non voglio pensare che il sindaco consideri l’aver mancato di rispetto alle vittime del crollo cosa di poco conto e nemmeno che la spocchia e l’arroganza dimostrate in questa e in altre occasioni dal fotografo siano compatibili con l’idea che a Parma abbiamo di Cultura e di rispetto. Ho presentato un’interrogazione al ministro ai Beni culturali Franceschini, per ottenere quelle risposte che Pizzarotti si ostina a non dare“, prosegue Campari rivendicando la cancellazione degli appuntamenti con Toscani dal programma di Parma 2020.

Nell’interrogazione presentata dal Senatore al Ministro Franceschini, quindi, si chiede se “la partecipazione di Oliviero Toscani non sia più compatibile con lo spirito che anima gli eventi di Parma Capitale della cultura 2020 e se intenda, quindi, adoperarsi, per quanto di competenza, affinché venga revocata tempestivamente la collaborazione della città di Parma con il fotografo“. Campari chiede inoltre al Ministro “se è previsto un compenso per Toscani e per il suo ente di formazione Fabrica, posto a carico del Comune di Parma o del Comitato Parma 2020 ed, in caso affermativo, se si intenda bloccarne il pagamento immediatamente, eventualmente richiedendo un risarcimento per danno d’immagine causato alla città di Parma“.

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