Mancano 200 giorni esatti alla consacrazione di San Francesco del Pratomonumento gotico nel cuore di Parma, al centro di importanti opere di restauro per restituire la chiesa alla collettività e al culto. La riapertura è una delle novità più attese di Parma 2020 + 21 (Capitale Italiana della Cultura) ed avverrà il 2 maggio 2021, come ha annunciato il vescovo mons. Enrico Solmi.

Il cantiere è stato aperto il 3 settembre del 2018 e ad aprile 2019, grazie alla raccolta fondi popolare inaugurata dalla campagna “Liberiamo San Francesco del Prato” e alle tante donazioni – a cui hanno partecipato Fondazione Cariparma, al Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, Famiglia Chiesi, Barilla, Faac e altri partners – erano già stati raccolti 3,5 milioni di euro. A luglio 2019, i 600 mq della facciata erano stati tutti liberati dalle grate, divenute parte di cofanetti speciali consegnati ai partecipanti della raccolta fondi, i quali hanno acquistato così un “pezzo di storia” contribuendo nello stesso tempo al restauro.

Dall’età napoleonica fino al 1992, fu trasformata in carcere, divenendo il luogo di detenzione anche di famosi personaggi come Giovannino Guareschi, autore del celebre “Don Camillo e Peppone”. Una delle tante vicende che vengono svelate durante le visite guidate in quota, organizzate tutti i weekend fino all’8 novembre 2020 – il sabato e la domenica su prenotazione – per ammirare la struttura da una prospettiva inedita e osservare da vicino il rosone a 16 raggi creato da Alberto da Verona nel 1462, con la grande cornice di terracotta policroma.

Un’occasione anche per aprire lo sguardo alla città dall’alto.Prima della consacrazione (2 maggio 2021) diverse saranno le iniziative per coinvolgere le persone nella vita della chiesa. Tra queste, il 24 e il 25 ottobre, ci sarà “I Like Parma”le porte della chiesa si apriranno eccezionalmente per permettere la contemplazione delle navate senza impalcature e ponteggi.

Nelle domeniche del 1° novembre (alle ore 11:00 e alle 15:00) e dell’8 novembre 2020 (alle 15:00), saranno i bambini dai 6 ai 10 anni ad essere protagonisti. Avranno, infatti, l’opportunità di partecipare alla missione del restauro e riapertura della chiesa tramite percorsi guidati in 4 tappe nelle quali saranno svelati i passi principali della storia di San Francesco del Prato tramite giochi e drammatizzazioni.

Sempre il 1° novembre, alle ore 17:00, sarà possibile assistere allo Stabat Mater, di Giovanni Battista Pergolesi, concerto per due voci ed archi – Orchestra “I Musici di Parma”. Ingresso libero ad offerta per i restauri della Chiesa.Ricordiamo a tutti che per contribuire al restauro degli affreschi dell’abside, è possibile effettuare anche una donazione sul sito ca-crowdforlife.it, partecipando al progetto di crowdfunding di Credit Agricòle per recupero del Cristo della chiave di volta.Le visite sono su prenotazione al numero 371 1663004 (dalle ore 17 alle 20) o via mail a: visite@sanfrancescodelprato.it

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