Bio-on e Sadam insieme per la produzione di acido levulinico, elemento importante per la chimica verde del futuro

di Jessica Setti

A San Quirico di Trecasali è in partenza un progetto per la produzione sostenibile e a basso costo di acido levulinico, uno degli elementi principali della chimica verde.  Bio-on, attiva nel settore della bio plastica, e Sadam, controllata dal Gruppo Maccaferri, lavoreranno insieme per i prossimi tre anni per costruire un impianto dimostrativo e sviluppare processi industriali per creare questo innovativo materiale.

Con un budget di circa sei milioni di euro, la struttura verrà insediata presso lo stabilimento agro-industriale di Sadam, che si trova a San Quirico di Trecasali. Il progetto comprende anche un impianto industriale con tecnologia Bio-on, per produrre biopolimeri PHAs, come ad esempio al glicerolo, un co-prodotto della produzione bio-diesel.

Acido levulinico: composto naturale dall’utilizzo agricolo, farmaceutico e cosmetico

L’acido levulinico, è un composto naturale che si ricava da biomasse, e i principali utilizzatori del prodotto sono il settore agricolo, farmaceutico e cosmetico. Inoltre, questa molecola naturale, contribuisce alla creazione dei nuovi carburanti ecologici, fertilizzanti e antiparassitari. Viene anche utilizzato nel settore delle plastiche biodegradabili.

Il progetto ideato a Trecasali prevede di costituire un impianto pilota per la ricerca, e, successivamente, la costruzione di un impianto dimostrativo con capacità produttiva di cinque mila tonnellate, all’anno, di acido levulinico.

Il progetto di Trecasali sarà sostenuto anche dal Ministero dello Sviluppo economico, attraverso agevolazioni finanziarie

Marco Astorri, presidente di Bio-on, spiega che il prodotto in questione è considerato uno degli elementi costitutivi della chimica verde del futuro: “Realizzare nei prossimi mesi un nuovo metodo per produrre industrialmente l’acido levulinico ci riempie d’orgoglio e consente di affermare la nostra leadership mondiale nello sviluppo delle biochimica moderna. Il progetto ha ottenuto un parere favorevole anche dal Ministero dello Sviluppo economico che sosterrà, attraverso agevolazioni finanziarie, una quota dell’investimento che determinerà i budget necessari per la futura realizzazione industriale“.

Conclude Massimo Maccaferri, presidente di Sadam: “Siamo soddisfatti della prima fase di sviluppo realizzata da Bio-on perché questa nuova molecola rappresenta a tutti gli effetti uno straordinario volano che può contribuire alla ripartenza dell’industria chimica italiana, salvaguardando l’occupazione e garantendo un investimento per il nostro futuro“.

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