Parma, venduto l'Ospedale Piccole Figlie: Parma Healthcare la nuove proprietà

Dopo l’intervento dei NAS di questa mattina CGIL e Federconsumatori chiedono chiarezza: “Controllare le cartelle cliniche per accertarsi che gli interventi fatti fossero davvero necessari”

Un milione e duecento mila euro è la somma sequestrata all’Ospedale delle Piccole Figlie: una cifra che sarebbe il provento di illeciti amministrativi e truffa aggravata a danno del Sistema Sanitario. Sulla questione è intervenuta anche la CGIL di Parma: “I fatti emersi grazie alle indagini della Procura, dei  Carabinieri del NAS con la collaborazione della AUSL di Parma, nei  confronti  della clinica privata Piccole Figlie, ripropone purtroppo l’ennesimo caso di malaffare che si riverbera sui cittadiniC’è la certezza – scrive in una nota il sindacato – che ci sia fermati alla truffa oppure, in quesa deriva, come già visto in altri casi analoghi nella sanità privata, si è arrivati anche a effettuare interventi non strettamente necessari?“.

La CGIL ricorda come nella sanità il fenomeno dell’overtreatment (interventi non strettamente necessari) è noto: “Da quanto  emerge dalle vicende di oggi, è plausibile e lecito porsi la domanda. Federconsumatori chiede alle autorità sanitarie di continuare a collaborare accertando, attraverso un’analisi delle cartelle cliniche delle persone operate nella struttura interessata se, effettivamente, per tutti  i casi l’intervento chirurgico era indispensabile e appropriato oppure rappresentava solo il primo scriteriato passo per perpetrare la truffa“.

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