Tumore al seno, fare prevenzione si può (e si deve): consigli per l’auto-esame

Una donna su nove rischia di ammalarsi di tumore al seno nel corso della propria…

Una donna su nove rischia di ammalarsi di tumore al seno nel corso della propria vita, sono 55.000 i casi diagnosticati nel 2020 in tutta Italia. Secondo i dati ISTAT nel 2018 il carcinoma mammario ha rappresentato, con 13.076 decessi, la prima causa di morte per tumore nelle donne. Per questo motivo, ottobre si è colorato di rosa, infatti, questo mese è dedicato alla sensibilizzazione delle persone sull’importanza della prevenzione del tumore al seno, purtroppo molto diffuso tra le donne. Una diagnosi precoce e un’auto-prevenzione possono essere di grande aiuto, nonostante al giorno d’oggi ci siano continui progressi in termini di ricerca e in termini di nuove terapie utilizzate. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ha la volontà di promuovere la cultura della prevenzione, in modo tale che possa essere una sorta di salva vita, non solo attraverso le visite presso medici professionisti ma anche tramite uno screening “fai da te”.

Questi ultimi due anni come sappiamo sono stati profondamente segnati dalla pandemia di Covid-19, la quale ha causato un grosso collasso del sistema sanitario che ha trascurato per forza di causa maggiore i controlli periodici di moltissime pazienti, nonché in alcune di loro la preoccupazione di recarsi a farsi visitare per paura del contagio. Per questa ragione, oggi più che mai si deve evidenziare l’importanza della prevenzione e dell’auto-prevenzione.


È quindi possibile prevenire il tumore al seno?

Si, e ci sono diverse strategie di prevenzione che possiamo dividere in due macro-categorie:

Prevenzione primaria

Si attua attraverso una corretta informazione di auto-prevenzione ed informazione sanitaria, aiuta ad individuare i fattori di rischio che potrebbero generare l’insorgenza del tumore.

Tutto questo avviene mediante:

  • Alimentazione corretta: Una dieta sana e genuina come, ad esempio, quella mediterranea la quale può essere una grande alleata
  • Attività fisica: Uno stile di vita che prevede il movimento costante per combattere la sedentarietà
  • Lotta al fumo e all’abuso di alcol.

Prevenzione Secondaria

Consiste nella diagnosi sempre più precoce anche grazie alle innovazioni portate in campo dalla medicina e dalla ricerca, esami diagnostici volti ad individuare tumori allo stadio iniziale. L’obiettivo è quello di ridurre sempre di più la mortalità, migliorando la qualità di vita del paziente oncologico e l’invasività dei trattamenti sanitari.

Attraverso:

  • Diagnosi Precoce: Individuazione del tumore il prima possibile
  • Esami di screening: Esami non invasivi, i quali permettono di poter perseguire una vita più tranquilla individuando in anticipo il tumore al seno

È importante quindi scoprire il tumore al seno il più precocemente possibile, poiché in questo modo c’è un’elevatissima probabilità di guarigione nonché la possibilità di un eventuale intervento senza danni estetici.

I consigli per la prevenzione per i tumori al seno

I consigli che vogliamo darvi con questo articolo riguardano specialmente l’auto-esame, ovvero l’auto-controllo che ogni donna dovrebbe eseguire su sé stessa ogni mese. In poche parole, tenere sotto osservazione il proprio seno attraverso la palpazione. È anche bene sottolineare che l’auto-esame non può sostituire il parere del medico e non rappresenta una diagnosi, eseguirlo in modo periodico, però serve ad acquisire consapevolezza, qualora dovessero verificarsi dei cambiamenti nel corso del tempo. È quindi importante attraverso la sensibilizzazione e l’incoraggiamento scoprirsi e non aver paura di rivolgersi ad un esperto in caso di qualsiasi dubbio. Non può esserci prevenzione se non c’è prima conoscenza!

Ecco gli step per lo screening fai da te:

  1. Esaminare tutta l’area del seno e delle ascelle palpando anche quest’ultima
  2. Palpare entrambi i seni in senso rotatorio o circolare con due dita unite
  3. Palpare sempre entrambi i seni sopra e sotto ed a semicerchio
  4. Guardare allo specchio se sono presenti irregolarità della pelle
  5. Tastare leggermente i capezzoli per vedere se sono presenti secrezioni

Dopo questi accorgimenti bisogna fare attenzione nel caso in cui:

  • La pelle del seno o dell’areola sembra alterata, arrossata, ispessita o retratta
  • I capezzoli appaiono retratti e se su di essi o sulle areole sono presenti eruzioni cutanee
  • Comparsa di tumefazioni alla palpazione del seno o del cavo ascellare
  • Arrossamento o aumento di volume del seno

Importante ricordare che non bisogna confondere il dolore, il rigonfiamento e la tensione che si verificano con i sintomi del ciclo mestruale.

Questi piccoli ma importanti consigli valgono per le donne di tutte le età, in particolare per coloro che hanno un’età inferiore ai 40 anni che più difficilmente effettuano controlli periodici di screening, salvo che si tratti di donne ad alto rischio inserite in uno specifico programma di sorveglianza diagnostica.

Per le donne le quali hanno un’età pari o superiore ai 40 anni oltre all’auto-prevenzione è fortemente consigliabile una mammografia e uno screening completo con una periodicità fra i 12 e i 24 mesi. La mammografia è la tecnica più idonea e valida per diagnosticare la maggior parte dei tumori al seno specialmente quelli in fase iniziale; mentre l’ecografia, se abbinata alla mammografia, riesce a dare un quadro più completo ma non deve essere impiegata come unico esame.

Tutti sanno che è più necessaria la prevenzione della cura, ma pochi premiano gli atti di prevenzione”.

Proprio per questo è importante la diffusione di questi messaggi.

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