Turismo musicale: l’Italia è la meta più amata grazie alle visite nei luoghi in cui hanno vissuto i grandi compositori, tra cui Verdi

PARMA | L’Italia è la meta più amata dagli appassionati di musica, grazie a talenti come Verdi, Puccini, Rossini e Donizetti. La classifica è emersa dal primo rapporto sul turismo musicale in Italia e in Veneto, curato da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura di Torino per CUOA Business School nell’ambito del più ampio progetto “Note in Viaggio. Itinerari formativi esperienziali per valorizzare l’offerta musicale del Veneto”, finanziato dalla regione Veneto. 

Grandi compositori e liutai fanno dell’Italia il paese più visitato di tutta Europa, davanti ad eccellenza come l’Austria e la Germania. Ad essere visitati dai turisti, prevalentemente stranieri, sono i luoghi di Verdi, ma anche di Puccini, Rossini e Donizetti, senza dimenticare i laboratori dei liutai, da Stradivari a Guarnieri. Quello musicale è un turista esigente, che investe in esperienze di qualità, autonomo nell’organizzazione dei propri viaggi e che si sposta con gli amici che condividono la passione per la musica. 

Tra i monumenti visitati anche i più importanti teatri dell’opera italiani: il Teatro alla Scala di Milano, l’Ansaldo sempre a Milano e il Teatro La Fenice a Venezia. Da sottolineare anche la portata dei festival dal punto di vista turistico ed economico: il Festival di Caracalla nel 2017 ha generato oltre 4milioni di incassi, grazie ai suoi 77.610 spettatori; il Macerata Opera Festival ha raggiunto la quota di 36.500 spettatori e un incasso di oltre 1milione; il Rossini Opera Festival, infine, ha raggiunto il record di 18.260 spettatori con un pubblico ad esempio è composto da stranieri per circa il 67%. 

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