Ugo “Turbo” Telloli: il wrestler Campione dei Social Media | INTERVISTA

INTERVISTA | Appassionato di show di wrestling sin da bambino, Turbo inizia i primi allenamenti nel 2012; oggi è campione italiano Social Media

Appassionato di show di wrestling sin da bambino, Turbo inizia i primi allenamenti nel 2012; oggi è campione italiano Social Media

INTERVISTA | Appassionato di show di wrestling sin da bambino, Turbo inizia i primi allenamenti nel 2012; oggi è campione italiano Social MediaPARMA – Ugo Telloli è conosciuto nel mondo del wrestling come “Turbo” e quando sale sul ring lo show è assicurato. La passione per wrestling nasce qualche anno fa e da allora si è sempre di più incrementata, portandolo a fare diversi allenamenti a settimana e gare con cadenza quindicinale, se non settimanale. “Mi sono appassionato – racconta Turbo, parmigiano classe 1981 – all’età di 6 anni guardando gli spettacoli in televisione. Seguivo gli show ed immaginavo di essere come i protagonisti“. Siamo negli anni Ottanta e gli spettacoli di wrestling in Italia erano agli albori: venivano trasmessi da canali televisivi privati, come Rete8 e Rete Capri, e non erano ancora conosciuti come ai giorni nostri. 

Ho iniziato a praticare wrestling nel dicembre del 2012 – continua Ugo –  in una palestra associata alla Federazione Wiva WrestlingL’anno successivo ho passato l’esame e conseguito l’abilitazione a salire sul ring per spettacoli veri e propri“. Oltre alla Wiva Wrestling esistono numerose federazioni, anche a livello internazionale, che raggruppano i wrestler e organizzano show, proprio come se fossero dei veri campionati. “La mia federazione ha un calendario fisso di show a cui partecipo, ma ci è permesso anche di partecipare a gare organizzate da altre federazioni: anche questo è il bello del wrestling perchè ci permette di conoscere diverse realtà“.


Un allenamento basato sul body building 

Ogni wrestler decide in autonomia il suo modello di allenamento, a seconda dei propri obiettivi e delle proprie possibilità. Turbo ha scelto di proseguire con una preparazione basata sul body building, che ha praticato per otto anni a livello professionistico. “Alla preparazione basica, aggiungo due volte a settimana allenamenti di arti marziani, come il grappling e il Brazilian Jiu Jitsu“, spiega. All’allenamento bisogna aggiungere anche gli show, che si tengono solitamente ogni quindici giorni in diverse parti d’Italia e, in qualche occasione specifica, anche fuori dal continente. 

Ogni wrestler si caratterizza anche per una mossa particolare, che lo distingue dagli altri e che potrebbe essere la carta vincente all’interno di uno show. Quella di Turbo è la spear, una manovra di potenza che colpisce l’avversario tramite un placcaggio simile a quello del Football. “Il wrestler – spiega Turbo – corre verso l’avversario e lo colpisce con la spalla all’altezza dell’addome in modo da bloccarlo. Solitamente si esegue in diagonale, da un angolo all’altro del ring“. 

Turbo: forza ed esplosività 

INTERVISTA | Appassionato di show di wrestling sin da bambino, Turbo inizia i primi allenamenti nel 2012; oggi è campione italiano Social MediaUna delle caratteristiche delle Federazione Wiva Wrestilng è che i nomi d’arte dei wrestler possono essere scelti dai protagonisti. Ugo ha scelto Turbo, per tre motivi: “Mi ricorda la forza, ma anche l’esplosività. Sopratutto rispecchia le mie origini italiane, ma non per questo è meno spendibile all’estero“. Lo show che Turbo porta nel cuore più di tutti è quello del 15 giugno dello scorso anno, quando ha conquistato per la prima volta il titolo italiano. “Ricordo con piacere – continua – anche gli show in Inghilterra ed in Svizzera: proprio qui tornerò a breve in seguito ad un accordo con una importante federazione europea“. 

C’è, però – confida Turbo a conclusione dell’intervista – un altro premio importante nel mio Palmares: è quello di Campione Italiano Social Media“. Un riconoscimento che viene consegnato ai wrestler che hanno più seguito negli incontri trasmessi su You Tube: Turbo ha vinto la cintura il 29 aprile del 2017 e da allora se la tiene ben stretta. 

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