Le carte piacentine rappresentano uno dei mazzi più noti a livello italiano, seconde solo alle carte napoletane. Lo stile è quello spagnolo e vi sono in tutto 40 carte, con le figure che erano intere fino alla metà del secolo scorso mentre ora si presentano a mezzo busto. Pur essendo sorte a Piacenza, il mazzo ha avuto grande diffusione anche nelle aree limitrofe, inclusa la realtà di Parma e le altre città presenti lungo l’Emilia. Una particolarità rispetto agli altri mazzi d’Italia riguarda le figure: tutte vengono raffigurate in piedi, nelle altre carte sparse nella penisola sono invece disegnate su troni. Un’altra particolarità rispetto ai mazzi italiani è la bordatura, presente sia nelle carte con figura sia in quelle con sola numerazione. Per ciò che concerne gli assi, anche in questo caso si possono notare alcune differenze a livello di rappresentazione grafica. Ad esempio l’asso di denari è rappresentato da un’aquila che ha al suo centro l’imposta di bollo (la carta è chiamata la polla o la pita, in dialetto piacentino). Riguardo ai mazzi che si trovano ora in commercio, Modiano, che può essere considerato un brand storico delle carte da gioco, ne vanta ben due differenti. Il primo si rifà ad un disegno di Lattanzio Lamperti risalente al decennio tra il 1840 e il 1850, con l’immagine a figura intera. Circa un secolo dopo ha preso a svilupparsi quello a mezza figura, ma ancora oggi si possono ritrovare in commercio entrambi (anche se il primo è molto meno frequente). 

Nella parte più orientale dell’Emilia-Romagna, superata Bologna per intenderci, inizia l’area di diffusione del mazzo romagnolo per l’appunto, anche se resta molto meno celebre rispetto al piacentino. Sono utilizzate in modo partire nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Ferrara e nella Repubblica di San Marino.  Lo stile è, anche in questo caso, lo spagnolo e si presentano con raffigurazioni molto somiglianti al mazzo napoletano. Le figure sono intere, di forma ovviamente rettangolare e misurano 58×88 millimetri. 

Va comunque precisato che le carte piacentine, come tutte le carte da gioco regionali negli ultimi anni soffrono lo sviluppo e l’avanzata delle moderne piattaforme di gioco web che prediligono giochi e mazzi più noti su scala nazionale o internazionale. Un classico esempio sono le carte francese e giochi come il poker o il blackjack o la scala 40 presente online, famosi in tutto il mondo: anche nel mondo del gaming in Rete le specificità locali faticano a conquistare spazio e conservano il loro tratto più regionale, quando non provinciale. Ciò non toglie, però, che esiste una versione online anche dei giochi considerati più tradizionali come briscola e tressette, ma anche scopa o ruba mazzo, anche se probabilmente le sfumature migliori del gioco si percepiscono solo giocando dal vivo la partita. Il canale digitale, tuttavia, ha permesso la diffusione di questo mazzo ben oltre i confini strettamente regionali e soprattutto ha trasmesso le regole di questi giochi ad un pubblico potenzialmente molto più vasto. Non si tratta più di giochi e passatempi esclusivi della fascia di popolazione più anziana perché si sono diffusi anche tra le generazioni più giovani. 

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