Unione Comuni Taro e Ceno, approvazione del bilancio di previsione triennale 2016-2018
Il 23 febbraio 2016 nella sala Consigliare del Comune di Varano Melegari si è svolta la riunione […]
Il 23 febbraio 2016, nella sala Consigliare del Comune di Varano Melegari, si è svolta la riunione dell’Unione dei Comuni Valli del Taro e del Ceno per l’approvazione del bilancio di previsione triennale 2016-2018. Astenuti alle operazioni di voto Corrado Orsi della minoranza del Comune di Pellegrino, e Giuseppe Restiani, Sindaco di Varano.
La relazione del Direttore Rolando Scatena, letta dal Vice Presidente Maria Cristina Cardinali, evidenzia un bilancio di sopravvivenza senza risorse da destinare allo sviluppo del territorio: sono infatti in aumento anche le difficoltà nel recupero dei crediti.
L’esigenza di armonizzazione dei bilanci della Pubblica Amministrazione “è diventata una triste realtà per gli Enti locali” – sottolinea Scatena. “Le risorse sono sempre più ridotte e i programmi di sviluppo del territorio per il futuro si mostrano sempre più incerti. A parere del direttore, occorre per questo rafforzare la programmazione del bilancio e favorire l’attuazione del federalismo fiscale“. La “bussola finanziaria” che consente di accedere alle risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia Romagna vede “una graduale diminuzione del ‘monte finanziamenti’, indirizzato a premiare alle Unioni che sviluppano un maggior numero di gestioni associate, caratterizzate da una maggior efficienza ed economicità“.
Il prossimo appuntamento in calendario è fissato per aprile, occasione in cui verrà presentato il rendiconto, ed entro il 30 aprile prossimo è fissata la scadenza delle domande per accedere ai finanziamenti Regionali.
Questi sono i punti emersi su cui occorre lavorare con caparbietà:
- il contributo di 15.000 euro per le Unioni che si allargano a uno o più Comuni;
- l’introduzione della gestione associata delle funzioni in materia sismica;
- la gestione dei lavori pubblici:progettazione, realizzazione e manutenzione delle opere pubbliche;
- la Centrale Unica di Committenza (S.U.A.), non finanziata nel 2015 per la mancanza dell’adesione del Comune di Terenzo e da riproporre nel 2016 per un contributo fisso di 40 mila euro.
di
Cesare Groppi
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