Susanna Esposito, Ordinario di Pediatria dell’Università e Direttrice della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini, è tra le “Top Italian Women Scientists

Nata a Milano nel 1971, Susanna Esposito, professoressa Ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini della città, domani (mercoledì 29 gennaio) alle 11.30 riceverà l’importante riconoscimento in qualità di “Top Italian Women Scientists“. Susanna Esposito è anche Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici e domani prenderà parte all’incontro organizzato da Fondazione Onda – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere con il Club “Top Italian Women Scientists”, di cui entrerà a far parte.

Aggiornamento sulla ricerca in ambito di prevenzione oncologica e sull’innovazione tecnologica, come divulgare i progressi della scienza” è il tema dell’incontro. Nell’occasione saranno consegnati gli attestati alle ricercatrici del gruppo: l’ambito di Susanna Esposito è quello delle scienze cliniche. Il club “Top Italian Women Scientists” è dedicato alle scienziate impegnate nella ricerca recensite nella classifica dei Top Italian Scientists (TIS) di Via-Academy: censimento degli scienziati italiani di maggior impatto in tutto il mondo. Misurato con il valore di H-index, l’indicatore che racchiude sia la produttività sia l’impatto scientifico del ricercatore, nonché la sua continuità nel tempo, e che si basa sul numero di citazioni per ogni pubblicazione. Per il Club sono state selezionate le ricercatrici con H-index pari o superiore a 50: quello di Susanna Esposito è 67.

’Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicitàdiceva Rita Levi Montalcini, la più grande scienziata di tutti i tempi. Non c’è cosa più vera – ha commentato Susanna Esposito -. Passione, tenacia, curiosità, e ovviamente un forte spirito di sacrificio, mi hanno consentito di raggiungere importanti traguardi in ambito pediatrico, infettivologico e immunologico. È un onore per me ricevere questo prestigioso riconoscimento che conferma, ancora una volta e con la premiazione di altre connazionali, come le donne diano quotidianamente un significativo contributo alla ricerca scientifica italiana e internazionale“.

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