Lo studio prenderà in considerazione gli esami TAC del torace di 500 fumatori di Parma e Provincia

Lo studio prenderà in considerazione gli esami TAC del torace di 500 fumatori di Parma e Provincia

Prende il via un importante progetto sulla prevenzione del tumore del polmone, una delle neoplasie che mantengono un’alta incidenza e una delle più alte mortalità. “Progetto Salute Parma: Prevenzione primaria e secondaria del danno da fumo” è un’iniziativa di ricerca coordinata dall’Università di Parma, con la collaborazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Azienda USL, cofinanziata da Fondazione Cariparma e patrocinata dal Comune. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi dal Rettore Paolo Andrei, dal Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi, dalla Direttrice generale dell’Ausl Elena Saccenti, dall’assessore alla Sanità del Comune di Parma Nicoletta Paci, dalla Vice Presidente della Fondazione Cariparma Anna Mazzucchi, dal Principal Investigator Nicola Sverzellati, Paolo Carbognani e Caterina Caminiti.

Il “Progetto Salute Parma: Prevenzione primaria e secondaria del danno da fumo” è finalizzato alla valutazione della fattibilità di un programma di prevenzione del tumore del polmone. Lo studio è indirizzato a 500 soggetti (di età compresa tra 50 e 75 anni) residenti a Parma e provincia, forti fumatori o ex fumatori (da meno di 10 anni), che hanno fumato almeno 15 sigarette al giorno per almeno 25 anni o almeno 10 sigarette al giorno per almeno 30 anni. Per la partecipazione, i volontari dovranno rivolgersi al proprio medico di famiglia che, dopo valutazione dei criteri di eleggibilità, consiglierà un colloquio di approfondimento con il Responsabile scientifico del progetto per valutare insieme l’adesione allo studio.

I partecipanti allo studio saranno sottoposti a un esame TAC del torace a bassa dose di radiazioni ionizzanti per la ricerca di lesioni polmonari e a una spirometria per testare la funzionalità polmonare. Inoltre verrà proposta loro una visita al Centro antifumo coordinato dal professor Alfredo Chetta per favorire l’interruzione all’abitudine tabagica dei soggetti fumatori attivi. I soggetti arruolati che alla TAC presenteranno reperti sospetti per tumore del polmone saranno indirizzati all’esecuzione di approfondimenti diagnostici nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

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