Il progetto è partito in via sperimentale, per tre mesi, in tre punti dell’Ateneo: un’erogazione è pari a 75 cl e costerà 15 centesimi

L’Università di Parma fa un altro importante passo nella direzione della sostenibilità. Dalla prima settimana di settembre hanno debuttato in tre punti dell’Ateneo gli erogatori d’acqua, nei quali si potranno riempire borracce e bottiglie con acqua “alla spina” microfiltrata, sanificata e biologicamente pura. I nuovi erogatori, allacciati alla rete idrica dell’Università, saranno collocati nella Sede centrale dell’Ateneo, nel nuovo Plesso didattico via Kennedy-Vicolo Santa Maria e nella Sede scientifica di Ingegneria al Campus Scienze e Tecnologie.

Si potrà scegliere acqua naturale, frizzante o lievemente frizzante, a temperatura ambiente, fredda o fresca. Il costo per l’utenza è stato fissato in 0,15 euro per erogazione, pari a 75 cl. Quella che è partita ad inizio settembre sarà una fase sperimentale di tre mesi. Al termine, sulla base dei risultati, l’Ateneo valuterà le modalità di installazione degli erogatori negli altri plessi.

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