Uscita dalle Terre Verdiane, Mirti e Moroni analizzano la situazione di Fontevivo
Punto cardine la gestione della Polizia Municipale, affidata al Comune di Fontanellato; il Pd di Fontevivo: “Dove sono gli undici vigili promessi dal Sindaco?”
Punto cardine la gestione della Polizia Municipale, affidata al Comune di Fontanellato; il Pd di Fontevivo: “Dove sono gli undici vigili promessi dal Sindaco?”
La fine di Terre Verdiane porta con sé alcuni problemi da risolvere nei vari comuni che ne facevano parte. Mentre San Secondo cerca di avvicinarsi a Fidenza, il Comune di Fontevivo si associa con quello di Fontanellato. È il caso della gestione della Polizia Municipale, approvata all’unanimità dall’ultimo consiglio comunale.
Non tardano ad arrivare i primi commenti dagli esponenti del PD locale, in particolare i due consiglieri comunali Lucia Mirti e Fabio Moroni. “Le promesse da campagna elettorale – affermano – si infrangono con la quotidianità dell’amministrare un Comune“. Il programma di campagna elettorale di Fiazza si era, infatti, basato sulla sicurezza. Tra i punti principali vi era quello di potenziare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Ma anche la riorganizzazione del servizio di Polizia Municipale.
“Ci si chiede – proseguono i piddini – come non essere d’accordo. Quotidianamente siamo tempestati di notizie di furti ai danni di private abitazioni e attività economiche del territorio. Circoli, società sportive, associazioni. Persino la casa comunale è stata presa di mira dai ladri circa un anno fa“. Dopo l’uscita dall’Unione, la speranza del Comune di Fontevivo era quella di poter guidare la Polizia Municipale associata con Fontanellato. Non è andata così: l’ente capofila è il comune di Fontanellato. La sede della gestione associata è a Fontanellato. Il comandante è dipendente del comune di Fontanellato. “I vigili sono gli stessi di prima, forse uno in più. Sarà lui che si occuperà di tutti gli aspetti organizzativi del servizio. Dalla notifica delle multe, alla riscossione e alla messa a ruolo, alla comparsa in giudizio nei ricorsi?“.
Le promesse non mantenute e le proposte rifiutate
I consiglieri PD si aspettano un coinvolgimento del Comune di Noceto. “Il Sindaco – continuano – aveva promesso undici vigili. Saranno solo quattro. Decisamente meno di quanti ne servirebbero per la copertura h24. Abbastanza però per controllare i transiti dei mezzi pesanti a Bianconese o lungo la via Emilia. Oppure il parcheggio selvaggio al sabato mattina in centro a Pontetaro. Chiedere ai vigili di dedicarsi anzitutto a quella che è la loro principale missione istituzionale sarebbe già una bella e interessante novità“.
Un altro deterrente da utilizzare, secondo Mirti e Moroni, potrebbero essere le telecamere. Nel frattempo che si attende l’installazione delle nuove, i consiglieri propongono di utilizzare le esistenti. “Benché di tecnologia evidentemente superata, possono ancora svolgere un’efficace attività di deterrenza. Ovviamente se funzionanti, cosa che non pare”. Nell’attesa di soluzioni vengono ripropose alcune idee, già bocciate dal Consiglio Comunale. Si tratta della sottoscrizione del “patto per la sicurezza” con Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza. Ma anche dell’avvio del “programma di controllo di vicinato” e della creazione, in collaborazione con le Associazioni di categoria, di un fondo economico di solidarietà per le associazioni, i commercianti e le attività produttive vittime di furti. Infine la promozione di una polizza assicurativa che consenta ai cittadini di stipulare polizze contro i furti a prezzi calmierati e concordati.
“Lo ripetiamo: senza misure ‘di sistema’ il Comune di Fontevivo, anche se associato – o meglio, anche se a traino di quello di Fontanellato – non potrà risolvere le difficoltà che oggettivamente ci sono in tema di sicurezza dei cittadini“, concludono.
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