Nell’incontro con il direttore sanitario Paolo Volta si riaprono le speranze per l’ambulatorio di Busseto; Guareschi: “Vigileremo sulle promesse di Ausl”
BUSSETO | Nella serata di martedì si è svolto a Busseto l’incontro con il Direttore del Distretto Sanitario, dottor Paolo Volta, per illustrare ai cittadini la nuova riorganizzazione distrettuale degli ambulatori che ha portato alla chiusura del punto vaccini del Comune di Busseto. Nel corso dell’incontro il dottor Volta ha chiarito con i cittadini la natura della decisione e risposto a domande e dubbi posti dalle persone presenti. In apertura il sindaco Giancarlo Contini ha ricordato l’importanza della prevenzione vaccinale, ringraziando i presenti per essere intervenuti e lasciando la parola all’assessore Elisa Guareschi.
L’Assessore ha ripercorso tutte le tappe portate avanti dall’Amministrazione Comunale per impedire la chiusura del punto vaccini: “Si tratta – ha ribadito Elisa Guareschi – di una decisione penalizzante per le famiglie a causa della dislocazione geografica di Busseto e della conseguente difficoltà di spostarsi a Fidenza per le famiglie che hanno figli in età vaccinale”. Dopo aver ringraziato il dottor Volta per la disponibilità e gli operatori della Casa della Salute, l’Assessore ha affermato che la raccolta firme promossa dall’Amministrazione ha permesso di portare all’Azienda Sanitaria oltre 700 firme contrarie alla chiusura del punto vaccini: “E’ stata – ha ribadito l’Assessore prima di lasciare la parola al dottor Volta – una decisione unilaterale dell’Azienda Sanitaria in cui il Comune e l’Amministrazione non hanno competenza”.
Il dottor Paolo Volta, direttore del Distretto Sanitario, ha quindi illustrato i motivi che stanno alla base della chiusura del punto vaccinazioni. In seguito alla nuova normativa, emanata per paura di un incremento dei focolai – in particolare quelli di morbillo – le Aziende Sanitarie si sono trovate, in poche settimane, a dover aumentare le sedute del 30% rispetto agli standard quotidiani. “I vaccini obbligatori – ha spiegato il Direttore – sono passati da 4 a 11. Nel nostro Distretto si tratta di oltre 7000 bambini, che comporta un investimento di 200mila euro in più annuali per le assistenti sanitarie”. La decisione dell’Ausl è stata, quindi, quella di centralizzare gli ambulatori, per arrivare in linea agli obblighi vaccinali entro il 2018: “L’azienda – ha però aggiunto Volta – effettuerà una rivalutazione degli ambulatori chiusi per ripristinare nel 2018 l’apertura soprattutto di quelli che si trovano in posizioni svantaggiate”. Al termine dell’incontro l’Amministrazione ha assicurato ai cittadini che svolgerà un ruolo di vigilanza affinchè la rivalutazione, promessa dall’Ausl, venga effettuata nel 2018.
