Il 20 e 21 settembre, Varano de Melegari sarà chiamata al voto per l’elezione del primo cittadino, insieme ad altri quattro comuni del parmense.
I contendenti sono tre: il sindaco uscente Giuseppe Restiani a guida della lista “Guardiamo al futuro”; Giovanni Bertocchi a capo della lista civica “Varano Domani” e Paolo Balbo, che guida la compagine di “Varano la nuova rinascita”.

Ho scelto di ricandidarmi come Sindaco – spiega Restiani – perché, assieme alla giunta, ai consiglieri, agli altri componenti della lista ed ai collaboratori, in questi cinque anni penso si siano raggiunti obiettivi importanti visibili agli occhi di tutti, che ci stimolano a continuare verso una strada che per noi si sta dimostrando giusta”.

Uno dei punti cardine dei programmi elettorali è quello che riguarda la tematica della sicurezza, sotto diversi punti di vista. Cosa proponete ai cittadini in termini di sicurezza in senso stretto, sicurezza stradale ed idrogeologica?

Proponiamo l’incremento su tutto il territorio varanese del posizionamento di telecamere di ultima generazione, OCR, in modo tale che si possa controllare in tempo reale il transito di mezzi su un territorio vasto e di difficile verifica da parte della nostra Polizia Municipale, che conta solo su due elementi. Per quanto riguarda il discorso della sicurezza stradale, pensavo di mettere in atto, in tempi brevi, l’approvazione nel Decreto Certificazioni del posizionamento degli autovelox nei punti nevralgici della nostra viabilità che sono i boschi di Viazzano, Viazzano, il capoluogo Varano e Serravalle, in modo tale da monitorare la velocità che molto spesso in questi centri abitati raggiunge picchi pericolosi. Per l’aspetto idrogeologico serve una verifica su quelle che sono le situazioni in essere dei movimenti in atto e, per il momento, sono stati fatti diversi interventi sulla viabilità per recuperare sicurezza. Inoltre, bisogna aggiungere una verifica del corso del fiume perché, ogni qual volta si ha un innalzamento del livello delle acque, ciò crea problematiche a diversi nuclei abitati. Deve essere costantemente monitorato.

Varano è un territorio ricco di industrie: quali misure la vostra lista pensa di adottare per incentivare l’apertura di nuove attività sul territorio e sostenere quelle esistenti?

Nella compagine dei candidati abbiamo individuato una persona che è anche dirigente di un’azienda quasi locale, perché confinante a noi, ed è a conoscenza del mercato estero e, soprattutto, di quello che si sta sviluppando in giro per il mondo. Abbiamo individuato in lui una persona tecnica che è in grado di dare supporto a quelle aziende, o startup che nasceranno, che vogliono entrare nella attività commerciale di Varano. Con quelle già esistenti vogliamo essere di supporto e avere la possibilità di mantenere con loro rapporti per far fronte ad eventuali problematiche sulle attività produttive. Questo non è facile poiché non si capiscono quante risorse possono arrivare dallo stato centrale: le risorse di un Comune di 2800 abitanti, o di dimensioni maggiori, devono arrivare anche a livello nazionale. Se arrivano il sostegno sarà massimo, insieme alla disponibilità da parte nostra di risolvere questioni complesse.

Parlando di giovani e famiglie: avete pensato ad incentivi per chi sceglie di trasferirsi nel varanese o a proposte che convincano i giovani a rimanere e ad investire sul territorio?

Le proposte che possono incentivare i giovani, in una realtà di questo genere, è che si vanno a sviluppare di più le attività produttive; se le cose vanno come dovrebbero, il numero di attività e delle persone impegnate nella forza lavoro del nostro territorio sono molteplici. Dobbiamo dedicarci più alla salvaguardia delle attività produttive perché l’attività c’è e non abbiamo il problema dello spopolamento, cioè che la gente di Varano si sposti altrove. Di solito, abbiamo il problema contrario: la gente da fuori viene a lavorare a Varano, quindi il problema è la recettività. Ovviamente qualcuno che si muove c’è, ma è per scelte di carattere tecnico perché la sua figura, o mansione, non si ritrova nelle corde della realtà locale al momento. Abbiamo difficoltà a reperire alloggi perché il mercato immobiliare a Varano è a tenori elevati, rispetto ad altri comuni. Siamo comunque pronti a prendere in considerazione opere di ristrutturazione e recupero di fabbricati, quindi iniziative di carattere pubblico che possono incentivare, o aiutare qualcuno. Per i giovani avevamo già messo in atto, e lo continueremo a fare, il bonus bebè: per ogni bambino nato riconosciamo un buono spesa in modo tale che possa essere utilizzato per il bimbo. Siamo predisposti a sviluppare determinate operazioni che ci permettono di dare un minimo contributo. Infine, c’è sempre un rapporto con la parte del sociale, che qualora ci sia necessità, ci permette di intervenire.

Il turismo è un tassello fondamentale, anche in vista di Parma 200+21: che proposte avete per il territorio?

Insieme ad altri comuni, della Val Taro, con il capofila che è stato, ed è tutt’ora, Solignano abbiamo messo in atto un progetto, presentato in provincia, che può avere un richiamo su quello che è il discorso di Parma 20/21 Capitale della cultura. Abbiamo la fortuna di avere sul territorio, e in particolare nella frazione di Vianino, un cospicuo gruppo di artisti, musicisti, burattinai: cerchiamo di valorizzare queste figure per quello che è il discorso del turismo. Poi non dobbiamo dimenticare che abbiamo una realtà importantissima: l’Autodromo Riccardo Paletti, che porta una quantità di passaggi notevoli e permette al comune di vivere di turismo. Gli eventi, le iniziative importanti e particolari, come ASI Motor show che siamo riusciti a mantenere per diversi anni, grazie anche al contributo parlamentari, sono progetti prestigiosi che vengono poi ricercati anche da altri autodromi.
Ribadisco: abbiamo problemi con la recettività, poiché non abbiamo spazi sufficienti per poter ricevere e far soggiornare gente che viene sul territorio. Questo è un elemento importante che cercheremo di spingere nel programma amministrativo: avere qualcosa in più come attività recettive perché l’esigenza si fa sentire parecchio.

Il Covid-19 ha profondamente segnato il nostro territorio, sotto vari aspetti. Quali pensate siano le maggior difficoltà che dovrà superare Varano per ripartire? Avete dei progetti specifici sulla ripartenza?

Durante il periodo del Covid abbiamo lavorato tantissimo e, forse, tutto questo lavoro ci ha premiato. Perché dobbiamo pensare che Varano è a meno della metà rispetto alla percentuale di casi riscontrati nel distretto, che viaggia intorno al 9%, e noi siamo al 3%. Siamo riusciti a contenere e proteggere, con azioni di chiusura, la nostra struttura, come la casa protetta “G. Bonzani”, infatti l’attenzione è andata prima su quella. Abbiamo chiuso prima degli altri e sicuramente questo ci ha permesso di avere un risultato ottimale. Bisogna continuare ovviamente su questa linea cercando di prevenire, dove possibile. In questi giorni, si sono verificati alcuni casi di positività con i rientri che stiamo monitorando e seguendo, cercando di mettere la massima attenzione e il massimo impegno. Perché oltre alla salute dei nostri cittadini bisogna salvaguardare il territorio per quanto concerne le attività produttive, altrimenti sarebbe un disastro sotto l’aspetto economico. Il covid va doppiamente tenuto in considerazione: sia sul rischio del lavoro, della produzione che sul rischio sanitario; perché se c’è un problema sanitario le attività devono chiudere e questo diventa problematico per lo sviluppo del territorio.

Lanciamo un appello ai vostri elettori: perché dovrebbero scegliere la vostra lista?

Dovrebbero scegliere la nostra lista perché abbiamo fatto cinque anni riuscendo ad economizzare, ridurre notevolmente le spese e siamo riusciti ad abbattere i costi. Siamo stati forse l’unico comune che ha abbassato l’IRPEF sull’addizionale e abbiamo cercato di lavorare per far sì che i residenti del comune pagassero meno. Abbiamo ottimizzato e realizzato dei grossi risparmi, anche sotto l’aspetto economico a livello di Comune. Quindi, proseguendo su questa strada del risparmio, del risanamento, e dell’avere delle risorse per poter sviluppare il territorio, ovviamente devono votare Restiani. Se vogliono le cose fatte in modo diverso, guardando non all’interesse economico ma a quello politico, devono votare qualcun altro.

La lista “Guardando al futuro”

  • Alessio Duranti
  • Gian Marco Rossi
  • Andrea Ferrentino
  • Giulia Mora
  • Alessandro Saglia Codeluppi
  • Filippo Scartazza
  • Giovanni Ferrari
  • Roberto Spaltini
  • Janvick Nocivelli
  • Katiuscia Richard

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