Varano: tanti temi trattati nel Consiglio Comunale; non mancano le tensioni
Nella riunione del Consiglio Comunale di Varano Dè Melegari di sabato scorso, si è discusso di bilancio, Fusioni o Unioni, DUP, tasse, Castello […]
di Cesare Groppi
Varano Dè Melegari – Sabato 27 febbraio la riunione del Consiglio Comunale
Nella riunione del Consiglio Comunale di Varano Dè Melegari di sabato scorso, si è discusso di bilancio, Fusioni o Unioni, DUP, tasse, Castello, casa di riposo, ERP e di servizio di pediatria.
La linea politica della Giunta del Sindaco Restiani, è quella di ridurre le spese nonostante l’incerto sostegno finanziario agli Enti Locali, e al contempo di non appesantire ulteriormente i cittadini con altre tasse. Ma, se possibile ridurle.
Quindi rimangono invariate nella sostanza le tasse Comunali. Dall’addizionali Irpef, alla TASI, IMU e la TARI. Per quella sui rifiuti, anche quest’anno una diminuzione. Riguarda alcune categorie, tipo i bar, negozi ecc.
Non sono previsti altri mutui, per non aggravare ulteriormente la situazione già alta di indebitamento. Tra i 47 Comuni della Provincia “siamo gli ultimi” puntualizza l’assessore Paolo Balbo. L’equivalenza del debito è di circa 2.000 euro a testa, su una popolazione di circa 2700 abitanti.
Si punta anche ad aumentare le entrate. Queste le più significative:
- gestione casa protetta di Serravalle che passa da una previsione di 98.655,00 del 2015 ai 139.170,00 del 2016. (+40.515,00 di cui 20.000,00 ‘da utili del gestore e 20.515,00 che derivano in parte da un aumento delle tariffe per i posti non convenzionati dei soli NON RESIDENTI, e in parte dal recupero del risparmio energetico in conseguenza dell’installazione della nuova caldaia per il riscaldamento dell’immobile);
- l’entrata derivante dall’utilizzo del castello Pallavicino, passa da una previsione di € 1.000,00 a € 4.500,00, dovuta all’introduzione di un nuovo sistema di gestione e ad una nuova convenzione in fase di aggiudicazione;
- l’entrata derivante dall’utilizzo di strutture comunali (palestra -sala civica e altro) nel 2015 ha avuto un effettivo introito di € 4.991,00 che si intende mantenere con previsione di aumento.
Il capogruppo di maggioranza Alessandro Saglia Codeluppi, dopo la riunione del Consiglio dell’Unione della Valli del Taro e del Ceno con “un bilancio di funzionamento o di sopravvivenza”, prende spunto per ribadire di non credere più in questa Unione frammentata e con poche prospettive.
In primis si vorrebbe puntare sulla fusione con i Comuni limitrofi. In seconda battuta, la creazione di un’altra Unione. Quella dei Comuni della Val Ceno. Escludendo così di fatto i “cugini” dell’altra valle.
Tutto questo perché si ritiene l’attuale Unione dei Comuni non più realistica e funzionante. Sostenuta da un solo polo politico. Ossia di parte. Occorre una vera svolta. Ma quale? Forse una sola o più fusioni tra le due valli? Chissà.
Oltre a chiedersi il perché, da mesi è vacante la presidenza dell’Unione dei Comuni, dopo l’uscita di Luigi Bassi, durissime sono state le critiche del Sindaco Restiani, sulla gestione di Montagna 2000.
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