Il sindaco Rossi, intervistato dalla nostra redazione, spiega: “Impossibile sospendere attività di Laminam, sarebbe provvedimento improprio: non ci sono evidenti rapporti di causa-effetto”

@Andrea Adorni @LucaGalvani

BORGOTARO | Il “Caso Laminam” tiene banco in Val Taro da ormai diversi mesi, cioè da quando sono riprese emissioni odorose in paese affiancate da disagi e malesseri da parte dei cittadini. Circa dodici mesi dopo la sospensione delle attività e la ripresa dell’attività produttiva previa installazione di filtri nei camini da parte dell’azienda, le segnalazioni dei cittadini e gli accessi al pronto soccorso non sono cessati, tanto da attirare una grande attenzione mediatica sulla vicenda. Solo poche settimane fa una puntata del programma Mediaset “Le Iene” è stata dedicata a questo argomento. Nel tentativo di fare chiarezza sulla vicenda siamo andati ad intervistare il Sindaco di Borgotaro, Diego Rossi.

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Passaggio cruciale dell’intervista è quello relativo alla possibile sospensione dell’attività dell’azienda produttrice di ceramiche, rispondendo a chi in paese gli chiede un provvedimento immediato: “Non è possibile intervenire perché non ci sono evidenti correlazioni fra produzione di Laminam e sintomi avvertiti dalle persone. Determinare la sospensione delle attività avrebbe un effetto boomerang, perché attualmente non ci sono le condizioni per attuarla: sarebbe un provvedimento improprio. Se le aziende sanitarie dovessero confermare la correlazione non esiterei un attimo a farlo“.  Con queste parole il Sindaco ha voluto rassicurare i suoi concittadini, confermando quanto già ribadito in altre occasioni rispetto al proprio operato. A suo modo di vedere, infatti, l’Amministrazione avrebbe sempre agito seguendo tutte le procedure, emettendo tutti i pareri e i provvedimenti necessari per tutelare la popolazione.

Argomentazione, quest’ultima, utilizzata soprattutto quando gli abbiamo chiesto come mai non abbia ancora emesso il parere sanitario obbligatorio come richiesto a più riprese dai comitati cittadini. Il Sindaco di Borgotaro, in modo non del tutto esaustivo, ha risposto: “Abbiamo attivato insieme ad Ausl, Arpae e Regione Emilia-Romagna dei percorsi come il Tavolo Tecnico di Garanzia, il cui obbiettivo è quello di trovare la fonte dei disagi avvertiti dalla popolazione. All’interno di questo percorso abbiamo deciso di avvalerci di supporti tecnici dal punto di vista ambientale e sanitario. L’iter autorizzativo, ci tengo a sottolinearlo, è stato eseguito nel modo corretto. Ma se qualcuno non ha fiducia nel nostro operato, dai comitati ai privati cittadini, ritenendo ci siano delle irregolarità amministrative, può avvalersi delle sedi opportune – i tribunali amministrativi – per far valere le proprie ragioni“.

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