Ci associamo alla preoccupazione di Nuoto club 91 e Cus Parma, circa la carenza degli impianti natatori in città, problema che abbiamo già denunciato più volte nei mesi scorsi. Con l’immobilismo tipico di questi ultimi 10 anni non è stato fatto niente per aumentare gli impianti sportivi o quanto meno non abbandonarli fino al degrado totale, come nel caso del Palasport, nonostante i ripetuti allarmi lanciati da cittadini e associazioni e gli interventi di consiglieri comunali, in particolare di Laura Cavandoli“, afferma il candidato sindaco Pietro Vignali.

La chiusura della piscina Ferrari di via Zarotto a febbraio ha fatto deflagrare un problema che esisteva da tempo, cioè la carenza di impianti natatori cittadini. La conseguenza per le società è la perdita di iscritti e per i giovani di dover cambiare sport, se non addirittura smettere di praticarne uno. L’inverno scorso migliaia di bambini, ragazzi e master si sono visti interrompere i corsi o spostare la sede di allenamento dall’oggi al domani e in alcuni casi sono dovuti migrare a Sant’Ilario d’Enza. Sopporteranno un’altra stagione così? Le società natatorie rischiano di chiudere nella totale indifferenza dell’amministrazione. Ed è gravissimo che il Comune non risponda per chiarire quali sono le reali problematiche degli impianti, quando e se saranno riaperti e sulla possibilità di concedere l’apertura della vasca storica di viale Piacenza, la Caduti di Brema a fianco dell’Efsa, per poter permettere almeno gli allenamenti agli agonisti. Purtroppo però ormai ci siamo abituati ad ascoltare le lamentele di cittadini, ma anche dei corpi intermedi e di associazioni che non vengono ascoltati e se non totalmente ignorati assieme alle loro richieste che continuano a rimbalzare contro un muro di gomma. Da sindaco chiarirò subito quali sono le problematiche della piscina Ferrari e faremo un intervento manutentivo durante l’estate per poterla riaprire a settembre. Poi penseremo a soluzioni per risolvere definitivamente il cronico problema della carenza di impianti natatori“.