Violenza sulle donne: Parma dedica 3 giorni di pensieri e letture per contrastarla

La violenza di genere è l’ultimo spietato gradino, l’esplosione di un sintomo sociale di disuguaglianza, di volontà di prevaricazione e di possesso maschilista“. Con questa affermazione dal tono serio, come il tema stesso richiede, Nicoletta Paci, Assessora alle Pari Opportunità e all’Associazionismo del Comune di Parma, introduce i tre appuntamenti dedicati alla celebrazione della Giornata Internazionale contro la violenza. Un argomento tanto sofferto per le donne e troppo contemporaneo per non essere affrontato con la giusta sensibilità: per questo Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+2021 ha fortemente voluto, all’interno del suo programma, una lunga rassegna che potesse dare risalto e autorevolezza alla figura della donna, troppo spesso relegata in un piano di inferiorità.

Dal 20 al 22 novembre si susseguiranno letture, pensieri e pagine di vita che daranno risalto alla quantità e alla qualità di quello che le donne hanno prodotto, pensato e realizzato nel corso della storia. “Da diversi anni proponiamo un calendario allargato alle realtà associative al femminile del nostro territorio e molte possibilità, durante tutti i mesi dell’anno, di occasioni di confronto e riflessione. Il triplo appuntamento di questo novembre arriverà alle donne, e speriamo non solo, direttamente dagli schermi di cellulari e pc. Avremmo preferito, ovviamente, si svolgesse dal vivo“. Come sottolinea la Paci, affinché la celebrazione avvenga nel rispetto del Dpcm, verrà trasmessa al pubblico attraverso i canali streaming di Facebook e Youtube Città di Parma. Questo permetterà agli sponsor CONAD e PROGES Coop Spc. Servizi alla Persona – di donare un euro per ogni click/utente che parteciperà alla diretta, per poi devolvere la cifra raccolta al Centro Antiviolenza di Parma.

Michela Murgia, Chiara Valerio, Lella Costa, Cathy La Torre e Serena Dandini con i loro racconti daranno vita a un coinvolgente girotondo di storie che sarà, allo stesso tempo, fonte di denuncia e invito ad una presa di coscienza e al cambiamento culturale. Un turbinio di traguardi e conquiste, tutto a tinte rosa, che avrà il compito di riportare alla luce i nomi più rappresentativi delle donne italiane, per troppo tempo tenuti nell’ombra di un mondo narrato al maschile. In particolare, verrà amplificata dagli schermi la voce di quelle donne che hanno fatto del cambio di paradigma una cifra della propria attività narrativa, divulgativa e di impegno politico. Un focus importante, quello del Comune di Parma, che, non a caso, arriva proprio in uno dei momenti più oscuri per le donne vittime di violenza domestica: “Il lockdown di primavera ha visto l’inasprimento del fenomeno e la necessaria messa in campo di misure e campagne di comunicazione di contrasto alla violenza verso le donne, che si sono trovate ancor più isolate e in balìa di conviventi violenti. Non si arresta la cronaca tragica nemmeno negli ultimi giorni“. La Capitale Italiana della Cultura non lascia da sole le donne ma, anzi, le invita a non smettere di reclamare il loro giusto posto nel mondo e nella società – “Il più efficace strumento di cambiamento è radicare l’opinione che le donne contano e hanno contato” – e la voce dell’Assessora Nicoletta Paci ne è la dimostrazione.

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