Nel welfare di Dario Costi la famiglia è al centro – PRIMARIE PARMA
Incontro tematico di “Ascoltiamo Parma” sulla famiglia; Costi ai cittadini presenti all’Inzani: “La famiglia perno della vita e della cultura di una città”
Incontro tematico di “Ascoltiamo Parma” sulla famiglia; Costi ai cittadini presenti all’Inzani: “La famiglia perno della vita e della cultura di una città“
“Il tema della famiglia è centrale nella vita e nella cultura stessa di una città. Perché è proprio la famiglia il primo nucleo che genera una comunità“: con queste parole Dario Costi, candidato alle Primarie del centrosinistra, ha aperto l’incontro tematico con i cittadini presso il Circolo Inzani.
L’attenzione non è mancata e i contributi sono arrivati da un pubblico attento e qualificato. Molti gli interessati a costruire un programma di governo che riporti il welfare al centro dell’attenzione. Lo ha ricordato Pietro Baga: “È giusto – ha detto l’ex consigliere provinciale – riorganizzare persone, istituzioni e associazioni in una struttura dialogante con l’amministrazione. E la famiglia deve diventare il perno di questo processo”.
Il ragionamento è partito dall’indagine Caritas sulla famiglia, che ha rilevato che avere figli a Parma significa diventare poveri. Le famiglie con un solo reddito possono cadere nella povertà se hanno figli. Anche per questo bambini ne nascono sempre meno. Nel giro di dieci anni siamo arrivati al 10% di famiglie che richiedono aiuto al comune. “Noi siamo all’interno di un inverno demografico – è stato sottolineato –stiamo vivendo senza poter immaginare un futuro“.
Un’Amministrazione poco attenta
“Se non altro – ha ricordato il rappresentante di una associazione per la famiglia – nella precedente amministrazione c’era una consulta famigliare che aiutava per quanto poteva le famiglie. Senza quella, ora, come Laboratori Famiglia, siamo un po’ abbandonati. Le famiglie potevano raggiungerci conoscerci ed intrecciare relazioni creando una rete. Erano nati corsi spontanei di lingua araba, patchwork, corsi di italiano, laboratori compiti, feste di compleanno“.
E in diversi interventi è stata sottolineata l’attenzione inadeguata dell’attuale amministrazione alle problematiche delle famiglie. Il fondo sociale per l’affitto è andato via via perdendosi. Manca la commissione sfratti in prefettura. E non c’è più neppure il quoziente familiare. In sostanza sono stati ridotte le occasioni di mediazione sociale, così oggi non siamo più né rappresentati né garantiti.
Anche i servizi non sono stati adeguati alle esigenze e alle situazioni che cambiano, mentre sarebbe necessario e utile inserire nuove opportunità, sia in materia di flessibilità degli orari dei servizi, sia per le curve tariffarie, e utilizzare strumenti di agevolazione, ad esempio sui trasporti e sulla pratica sportiva.
“Dobbiamo mettere in rete i vari laboratori famigliari – ha concluso Dario Costi – ci sono tanti attori che fanno un grande sforzo individuale senza avere mai un riscontro dal Comune. C’è poi un tema di flessibilità e politiche a favore delle famiglie, da realizzare tramite strumenti di sgravi tariffari e fiscali e agevolazioni nell’accesso dei servizi. Sarebbe bello aprire un Punto di ascolto per la Famiglia in cui aiutare ed accogliere i nuclei famigliari“.
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