Alfieri: “Troppo silenzio ed ora abbiamo il morto; il Sindaco cosa dice?”
“Parma sempre meno sicura; avevamo segnalato una situazione allarmante, non siamo stati ascoltati”
“Parma sempre meno sicura; avevamo segnalato una situazione allarmante, non siamo stati ascoltati”
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Non si ferma la polemica sul tema sicurezza in città. Ancora una volta, a seguito dell’omicidio del nigeriano avvenuto gli scorsi giorni, Luigi Alfieri e “Parma non ha paura” tornano a far sentire la propria voce: il giornalista e scrittore affida ai social la propria riflessione riguardo a una situazione che definisce “insostenibile in quartiere San Leonardo, come in altre zone della città“.
Per Alfieri, infatti, erano già tanti i cittadini che si erano accorti dell’esistenza “di una situazione di emergenza drammatica a San Leonardo, così come al Pablo, in Oltretorrente e in piazzale della Pace“. “Il 18 giugno ho rivolto un appello al prefetto pubblicato sui siti web di informazione che ha avuto oltre 600 condivisioni su Facebook – spiega Alfieri – il titolo era ‘Intervenite… o prima o poi ci scappa il morto’“.
Lo scrittore si riferiva a Piazzale della Pace, sottolineando tuttavia che il discorso sicurezza riguarda tutti i quartieri a rischio. “Adesso il morto c’è scappato“, tuona il giornalista, con un giovane nigeriano di 22 anni “quasi sicuramente vittima di un omicidio; a San Leonardo. Era facile prevederlo. E puntualmente è accaduto“.
“Parma non ha paura ha lanciato segnali di tutti i tipi per fermare la deriva del quartiere più a Nord della città”
Il fondatore del Movimento cittadino ritorna anche su quanto fatto dal proprio gruppo per segnalare la situazione di profonda sicurezza che la città viveva: “Abbiamo lanciato segnali di tutti i tipi per fermare la deriva del quartiere più a Nord della città. La camminata fotografica che è partita da Barriera Bixio ed è terminata in via Palermo. Il 31 marzo abbiamo fatto la passeggiata del sorriso, con quasi 600 partecipanti, che si è snodata attraverso le vie del quartiere. Abbiamo scelto come sede del movimento via Trento, abbiamo organizzato un convegno sulla sicurezza con oltre 300 partecipanti proprio al Wopa, in via Palermo. E al Wopa, simbolo di rinascita per questa fetta di città, abbiamo organizzato altri incontri. Negli ultimi mesi, non siamo stati i soli a muoverci: è nata ‘San Leonardo che cammina’, hanno lavorato tanto diversi gruppi, da quello che fa capo ad Andrea Maestri, ad altri che non conosciamo, ma sappiamo attivi. Anche il circolo Pd ha organizzato banchetti“.
Riguardo alle denunce arrivate sul proprio profilo Facebook, Alfieri attacca: “Le autorità di pubblica sicurezza, non dimentichiamo che il sindaco è una di queste, nell’ambito delle loro competenze, cosa hanno fatto? Hanno preso atto della situazione? Hanno incrementato la vigilanza? Hanno adottato misure straordinarie? Sono andate di frequente sul posto a sentire la gente, a vedere coi propri occhi quel che succede in quel quartiere, al Pablo, in Oltretorrente, in piazzale della Pace quando scendono le tenebre? Hanno organizzato sedute monografiche del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica? Hanno riempito la zona di pattuglie? Hanno installato luci al led nelle aree buie? Hanno reso decente il decoro urbano, sapendo che il degrado è fonte di illegalità? Hanno sentito i cittadini in cerca di soluzioni?“.
Né da comunicazioni ufficiali, né dall’osservazione diretta della situazione, secondo Parma non ha Paura risulta essere stata indicata la dovuta attenzione al fenomeno sicurezza. “Ci hanno detto: ‘a Reggio e a Modena stanno peggio che a Parma’. Ma che significa? Significa che facciamo finta di niente, facciamo finta che gli allarmi non ci siano stati, che le camminate non ci siano state, che le proteste non ci siano state. Non possiamo più fare finta che non ci sia una situazione insostenibile al San Leonardo come in altri quartieri“, insiste il giornalista.
E infine un appello: “È arrivato il momento che tutti i membri del ‘Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica’ si mobilitino in modo straordinario”
Secondo Alfieri indispensabile ora che il sindaco “la smetta di scaricare il barile sugli altri e intervenga con gli strumenti che la legge gli mette a disposizione, a cominciare dall’utilizzo dei vigili urbani, spostandoli dalle strisce pedonali davanti alle scuole (bastano gli anziani dell’Auser) alle zone calde di una città che vuole ritrovare sé stessa. Poi combattendo contro il degrado, installando luci, facendo pressioni reali sul governo, denunciando in ogni sede possibile la situazione“.

