Colorno-Torrile, Michela Canova: “Senza fusione saremmo la Cenerentola della Bassa” | INTERVISTA
Intervista alla sindaca Michela Canova sulla possibile fusione amministrativa fra i comuni di Colorno e…
Intervista alla sindaca Michela Canova sulla possibile fusione amministrativa fra i comuni di Colorno e Torrile: “Dalla fusione capitali utili per investire”
@AndreaAdorni @ChiaraCorradi @LucaGalvani
COLORNO | Approvato il percorso di fusione dei comuni di Colorno-Torrile e Sorbolo-Mezzani da parte della Regione Emilia-Romagna, ora la palla passa ai cittadini, che ad ottobre saranno chiamati alle urne per approvare in via definitiva l’iter di unione amministrativa dei due territori. La nostra redazione ha intervistato la sindaca di Colorno, Michela Canova, chiedendo quali siano i vantaggi della fusione e quali le ragioni che rendono necessaria l’associazione. Sul tavolo anche la possibilità di scegliere il nome del possibile nuovo Comune: “Colorno-Torrile” e “Torrile-Colorno” le possibilità.
“È fondamentale cogliere questa opportunità per non diventare la Cenerentola della Bassa“, spiega in un passaggio dell’intervista la Sindaca. “Già oggi vediamo la differenza di passo dei due comuni di Sorbolo e Mezzani rispetto a Colorno e Torrile, che a suo tempo hanno colto tutte le occasioni dell’Unione Parma Est: oggi quell’opportunità è rappresentata dalla fusione“. Queste le parole con cui Michela Canova spiega la sua visione del percorso di unione che coinvolge il Comune che attualmente amministra, processo che i cittadini dovranno confermare o meno attraverso il proprio voto nel referendum consultivo che si terrà ad ottobre.
“La fusione rappresenta un contributo di quasi 16 milioni di euro, capitale di cui avremmo bisogno per fare economia. Potremmo effettuare investimenti che ci sgraverebbero della spesa corrente per investire sul futuro. I cittadini avrebbero benefici con il passaggio, perché i servizi non solo rimarrebbero invariati, ma potremmo addirittura potenziarli“. Parole, quelle utilizzate in un’altra frazione d’intervista dalla Sindaca di Colorno, che testimoniano una certa urgenza, da parte delle amministrazioni locali, nel dover affrontare percorsi di questo tipo. Se non altro per riuscire a reperire fondi vitali per poter prendersi carico di esigenze e istanze dei cittadini.
Intervista che conferma quanto già sostenuto qualche settimana fa anche dal sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari, con il quale avevamo toccato l’argomento in modo del tutto analogo. Progetti futuri da avviare nell’eventuale post fusione, giudizi e malelingue gli altri temi trattati durante la conversazione con Michela Canova, che qui in basso è possibile visualizzare integralmente.
L’INTERVISTA

