La fontana non riapre; Dall’Orto: “Non gettiamo soldi gratis per l’acqua”
Ribadita la chiusura definitiva della fontana nel Consiglio comunale di Traversetolo; Ghirardini: “Addotte motivazioni pseudo scientifiche, si dica che è una scelta politica”
Ribadita la chiusura definitiva della fontana nel Consiglio comunale di Traversetolo; Ghirardini: “Addotte motivazioni pseudo scientifiche, si dica che è una scelta politica“
Si chiude la vicenda della fontana pubblica soppressa a Traversetolo. Durante il Consiglio comunale di ieri sera si è definitivamente stabilita la chiusura della “Fontana del Sindaco” di via Piave nel Parco Prada. L’Amministrazione, infatti, ha bocciato la mozione firmata da tutti i Consiglieri di minoranza che chiedeva il ripristino del servizio. Non è mancato il dibattito, che in alcuni punti si è fatto abbastanza acceso, e le risposte promesse dal Sindaco Simone Dall’Orto non si sono fatte attendere.
In apertura di discussione il Sindaco ha ricordato la comparsa di un paio di cartelli ingiuriosi rivolti contro di lui nei giorni immediatamente successivi alla soppressione del servizio. “Questa è l’educazione dimostrata da alcuni cittadini – ha esordito Dall’Orto – e il bel pensiero espresso nei confronti di una decisione presa dalla nostra Giunta. Stasera finalmente avremo l’occasione di farvi capire la differenza tra la faciloneria amministrativa e la capacità di prendere decisioni ponderate. Ciò che contesto di questa mozione è l’espressione ‘metodo frettoloso e mancata condivisone’. Questo perché il Consiglio di maggioranza si è riunito, ha discusso e valutato tutte le ipotesi prima di procedere con la soppressione del servizio“.
Le motivazioni: costi eccessivi, scarsa manutenzione…
Il Sindaco e gli Assessori hanno argomentato la loro scelta facendo leva su tre temi fondamentali: costi, scarsa manutenzione degli impianti e possibili rischi sanitari. L’Assessore al Bilancio Michele Lanzi si è soffermato in particolare sui costi di gestione della fontana. Secondo le prime stime si era parlato di un costo complessivo per la collettività di 59.490 € in cinque anni. Ma secondo Lanzi a questa cifra sarebbero da aggiungere i 12.500 € di spesa iniziale provenienti dalla Regione. Soldi, a suo avviso, da ascrivere comunque alla collettività.
Infine, prendendo spunto dal testo della mozione, ha tenuto a precisare che il bilancio effettivo del comune è di circa 7.900.000 €. Però di questa cifra complessiva soltanto 180.000 € sono liberi da vincoli ed effettivamente spendibili da parte del Comune. Per questo la spesa di una fontana pubblica, che mediamente costava tra i 10.000 e gli 11.000 € annui, non era più sostenibile. “Questa amministrazione – ha detto l’Assessore – ha ritenuto quindi che questo servizio non fosse più necessario. Soprattutto a fronte del fatto che solo il 6% della popolazione usufruiva effettivamente del servizio“.
…ed eventuali rischi per la salute
La tesi sostenuta dall’Amministrazione si è poi spostata verso la manutenzione degli impianti. È emerso, infatti, che qualora non fossero stati adottati adeguati controlli igienico sanitari, dei filtri e delle corrette procedure antibatteriche, si sarebbe potuto incorrere in problemi per la salute dei cittadini. Infatti, come sostenuto dall’Assessore Manconi citando un documento dell’Asl, “i controlli periodici sono a carico del gestore responsabile della struttura. I parametri devono essere conformi ai valori prestabiliti. Ma l’acqua erogata, pur essendo conforme ai valori nel punto di consegna, deve esserla anche a rubinetto alla luce di puntuale manutenzione. Pertanto è da auspicare la distribuzione dell’acqua dell’acquedotto nelle scuole. Ma diventa inutile l’installazione di altri strumenti, che senza adeguati controlli potrebbero risultare dannosi per la salute“.
Infine ha preso la parola il Presidente del Consiglio comunale Cristiano Friggeri. La sua esposizione ha voluto sottolineare l’importanza della scelta dell’acqua che beviamo. In qualità di membro dell’associazione “Obiettivo Salute” di Parma da quattro anni ha parlato di consapevolezza della scelta. “Quando si parla di acqua da bere – ha dichiarato Friggeri – non tutte sono uguali. Ci sono acque potabili, non potabili e bio compatibili. Quest’ultime sono quelle che fanno bene al nostro organismo. Ma la filtrazione deve essere efficace altrimenti non serve a nulla. Un’acqua ‘buona’ deve avere tre caratteristiche: deve essere alcalina, pura e antiossidante“.
“L’acqua del nostro acquedotto – ha proseguito il Presidente Friggeri – è stata messa in relazione con quella erogata dalla fontana. Ne è risultato che per caratteristiche sono sullo stesso piano. Un sistema efficace di filtrazione dovrebbe rendere invece l’acqua bio compatibile. Questo sistema, costato 71.000 € non permette invece una riduzione dei valori ad un livello accettabile. Potremmo dire che offre solo acqua fredda e gassata. Offre un acqua simile a quella dell’acquedotto ma non bio compatibile. Tutte queste cose però le affronteremo nel dettaglio in una giornata dedicata all’acqua che stiamo organizzando per gennaio“.
La minoranza: “È una scelta politica non scientifica; lo si dica chiaramente e si inizi a lavorare seriamente su altri temi”
La minoranza ha sottolineato invece come la decisione fosse da prendere insieme al Consiglio comunale. Numeri e perplessità sull’argomento dovevano essere condivisi da subito. Il Consigliere Ziveri,del gruppo Traversetolo Civica, ha fatto notare che la condivisione sarebbe stata auspicabile e come decisioni di questo tipo siano poco democratiche. Per quanto riguarda il Consigliere Pedretti, Capogruppo di Traversetolo Domani, le argomentazioni di uno scarso utilizzo della fontana non sono un argomento valido.
Secondo Pedretti, in questo caso, doveva prevalere il risparmio economico e ambientale derivato dalla fruizione. “Rispetto le ragioni di bilancio – ha concluso il Consigliere di minoranza – ma auspico che si possa trovare una soluzione. Un servizio pubblico come questo ha un alto significato sociale e spero in un suo mantenimento. Ma stiamo parlando di una questione marginale dal punto di vista ambientale, ci sono questioni più urgenti. Vorrei sapere, da questo punto di vista, quali sono le politiche ambientali previste da questa Amministrazione perché non sono chiare“.
Infine Gabriella Ghirardini, Consigliere di Minoranza del Gruppo Insieme per Traversetolo, ha lanciato benzina sul fuoco, parlando di motivazioni “pseudo scientifiche” addotte dal Presidente Friggeri. “Non essendo né medico né una persona abilitata per dire queste cose – ha detto Ghirardini – non ci sono i presupposti per credere a quello che dice. Alla luce, soprattutto, del fatto che quella della bio acqua è una teoria e non una scienza. Vi invito, quindi, a leggere cosa dice Airc in merito. Il rischio è quello di creare danni dal punto di vista sanitario, quindi invito il signor Sindaco e la Giunta ad informarsi prima di portare in Consiglio posizioni che non hanno nessun supporto ufficiale e scientifico. Questo perché sono teorie prive di fondamento. Si dica chiaramente che è una scelta politica“.
La risposta del Sindaco
“Si fanno polemiche inutili. Noi stiamo vagliando delle ipotesi. Non abbiamo intenzione di sostenere dei costi inutili per regalare dell’acqua per fruizioni non del tutto chiare non ne abbiamo voglia. Se troveremo un gestore che non ci farà spendere nulla e fornisca acqua dell’acquedotto gratis non avremo problemi. L’eventuale gestore diventerebbe in questo modo totalmente responsabile del servizio, anche dal punto di vista igienico sanitario. Non riteniamo opportuno gettare soldi gratis per un servizio come l’acqua. Preferiamo spenderli in un altro modo: ad esempio tutelando un minore che presto entrerà a carico dai servizi sociali“.
La mozione della minoranza per il ripristino della fontana del Sindaco è stata respinta con quattro voti favorevoli e 9 contrari.
Tutta la minoranza di Traversetolo in coro: “Vogliamo il ripristino della fontana”

