RIFIUTI: “Io rispetto le regole; Atersir e i blasonati no” – LETTERA

Rifiuti Parma e Provincia? Lucchi: “Io rispetto le regole di Raffaele Cantone sulla concorrenza; Atersir…

Rifiuti Parma e Provincia? Lucchi: “Io rispetto le regole di Raffaele Cantone sulla concorrenza; Atersir e tanti blasonati enti e amministrazioni non lo fanno”

Egregio direttore,

come sindaco, obbligatoriamente “ostruzionista”, mi sento tirato in ballo dalla lineare dichiarazione di Emanuela Grenti riportata, oggi 29 ottobre, a corollario della notizia che la Corte dei Conti indaga per danno erariale, sulla vicenda rifiuti del Comune di Parma (rinnovo, senza gara, a Iren, per la racconta rifiuti). La vicenda è molto più complessa e rocambolesca di quanto appare e interessa i cittadini, il loro portafogli, più di quanto si potrebbe intendere.


Da anni, stuprando la Costituzione vigente, l’Unione Europea, il Governo e la Regione, in entusiastico accordo, sottraggono i servizi ai Comuni obbligando ad aderire a carrozzoni pubblici e privati che peggiorano i servizi e aumentano i costi per i cittadini. I cittadini subiscono il danno e la beffa e infatti non possono, con il voto, premiare o punire chi gli fornisce servizi. I sindaci restano come parafulmini “irresponsabili” perché chi decide e comanda, ad esempio, è l’amministratore di una società e il più delle volte di una S.P.A quotata in borsa che risponde ai suoi azionisti e non ai suoi clienti (cittadini/utenti).

Tra i servizi sottratti al controllo dei cittadini quello Idrico Integrato e ben presto la raccolta dei rifiuti

Tra questi servizi sottratti al controllo dei cittadini, ai Comuni, c’è ad esempio, il Servizio Idrico Integrato e ben presto la raccolta dei rifiuti. Come si può comprendere sono servizi indispensabili e anche fruttuosi che possono portare cospicui guadagni ai privati ed è per questo che li si toglie dal settore pubblico verso il quale, per meglio imbrogliare, da anni, è indirizzata una campagna denigratoria che porta a dire privato è bello quando nei fatti, almeno in Italia, anche da noi, è esattamente il contrario.

Come Sindaci abbiamo la colpa di non protestare, di non scendere in piazza, di non far rispettare la Costituzione sulla quale, al momento dell’insediamento, abbiamo giurato. “L’affare” che lasciamo fare ai privati, per la raccolta rifiuti, non è piccolo, anche se nessuno ne parla. Un veloce calcolo mi porta a prevedere che ogni abitante dell’ambito di Parma (abitanti della provincia 447.779 – abitanti Fidenza (ambito sestante) 26.627) che sono 421.151 pagheranno una media di 100 euro l’anno a testa.

A questa somma vanno aggiunti una media di 3.000 euro per tutte le attività economiche ed esercizi commerciali che producono rifiuti assimilabili agli urbani e altri 100 euro per circa il 40% della popolazione che ha una seconda casa in Provincia di Parma. Si arriva a una cifra annuale consistente di oltre 360.000.000 anno garantiti per 15 anni visto la durata dell’affidamento e quindi un appalto per oltre 5 miliardi d’euro. Un malloppo che richiederebbe, da parte dei sindaci, piu’ attenzione e non solo perché vengono sottratti dai bilanci comunali e dalle tasche dei cittadini per entrare nelle tasche dei soliti noti.

Raffaele Cantone è nome ormai noto e citato dai moralisti che ci governano, salvo disattendere ogni sua indicazione e raccomandazione

Come Sindaco l’ho doverosamente interpellato (ho la sua risposta scritta) come ho interpellato l’autorità della concorrenza. Cantone mi dice di fare sempre la gara e non i rinnovi e l’autorità della concorrenza mi raccomanda di non fare una gara superiore ai cinque anni e d’avere degli ambiti non superiori ai centomila abitanti.

Atersir, quindi, è fuori legge con una gara che dura 15 anni e un ambito di 421.151 abitanti superiore di 4 volte quello consigliato. Altro auspicio delle autorità è che i bacini di 1.000 abitanti sono i piu’ convenienti per i cittadini. Insomma piccolo è bello. Cantone e l’agenzia della concorrenza non sono Istituti obbligatori ma se vengono istituiti, insediati, portati come fiore all’occhiello del Governo, forse andrebbero seguiti nelle loro indicazioni altrimenti sono solo un’ulteriore sperpero di denaro pubblico.

Come Sindaco “ostruzionista” a costo d’essere destituito seguirò le indicazioni di Cantone e dell’Agenzia della concorrenza. Difenderò quindi i miei concittadini da un’ulteriore furto e disservizio. Difenderò le prerogative della Costituzione. Resisto! Lascio per ultimo, perché importantissimo, un ulteriore danno che fa Atersir con questa cervellotica gara teleguidata dai privati. Vincola le modalità di raccolta dei rifiuti per quindici anni!

Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto

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