30 anni fa l’esordio di Buffon al Tardini: la nascita del portiere leggenda
Sono passati 30 anni dal 19 novembre 1995. In quel giorno il Parma doveva affrontare il Milan di Fabio Capello e la rosa crociata aveva apparentemente un piccolo problema: il primo portiere Luca Bucci si era infortunato in allenamento e il tecnico Nevio Scala era indeciso se schierare il secondo portiere Alessandro Nista, oppure un ragazzino 17enne aggregato dalle giovanili. Scelse per il secondo, un certo Gianluigi Buffon. Il resto è storia.
Quel 19 novembre del 1995, salì in prima squadra dalla Primavera per dare una mano ai ducali privi del primo portiere, e Scala, dopo giorni di dubbi e indecisioni schierò il giovane ragazzino contro il Milan, rischiando il “linciaggio di società e tifosi“, per usare le sue stesse parole. Questo non successe, perché Buffon fece la prima di una lunga serie di ottime partite, facendosi scoprire dal calcio, che lo ha reso una leggenda dello sport italiano.
In Europa ha vinto solo con un club: a Mosca nel 1999 alzò al cielo la Coppa Uefa
Buffon fermò le conclusioni di Baggio, Simone e Weah e il Tardini esplose di gioia per il suo nuovo idolo, che non incassò nessuna rete dai rossoneri di Capello, che quell’anno sarebbero arrivati in finale di Champions Leauge. Già da allora si poté quindi intuire il potenziale del numero uno tra i pali: il Superman mito dei gioalloblu, che continuò a essere schierato nella rosa ufficiale anche nelle partite successive.
La domenica seguente incassò il primo gol – ironia della sorte – dalla Juventus di Ciro Ferrara, la squadra in cui sarebbe passato nel 2001 e con cui ha vinto di più nella sua carriera. In Europa tuttavia, è solo con il Parma che ha vinto: nelle sue quattro stagioni nella prima squadra del Ducato infatti, vinse la Coppa Uefa nel 1999, un trofeo storico per Buffon. Campione del mondo nel 2006 e con diciannove trofei con la Juventus, è comunque al Parma che ha mosso i suoi primi passi e la sua prima dimora è stata fondamentale per gettare solide basi e punti di partenza per crescere fino a diventare uno dei portieri più forti di sempre. In Europa ha vinto solo col Parma in quella magica sera di maggio a Mosca.

