Intervista a Cumbarat, tutti i perché della sua ”avventura” in Tunisia

Siamo andati ad intervistare il rapper CumbaRat, appena tornato dalla sua esperienza in Tunisia per scoprirne i retroscena

Siamo andati ad intervistare il rapper CumbaRat, appena tornato dalla sua esperienza in Tunisia

Eccoci con Nicola. Ciao bentornato, la tua vacanza in Tunisia ha fatto discutere. Dai raccontaci che hai fatto?

Eh niente di che, ho scritto una canzone e sono andato in Tunisia a farla sentire“.

Ma come ti è venuta quest’ idea?

Il mio amico Simone DiBerardino, organizzatore di eventi Techno HardStyle e leader del Team Morfos Staff, è sposato con una ragazza tunisina. Lui conosce bene il posto e i locali, ha molti contatti. Mi ha proposto di andare in vacanza con lui. Dato che sono molto affascinato dal mondo arabo ho accettato. Mi dovevo sfogare da tempo e avevo bisogno di cambiare aria. Mentre organizzavo il viaggio mi è venuta l’ispirazione e ho scritto Italia – Tunisia“.


Un pezzo molto apprezzato, ma ci puoi tradurre in italiano il ritornello?

Dio perdonami, sono un peccatore. Voglio cambiare vita. Voglio conoscere l’amore“.

Le strofe insieme e il ritornello sono piaciuti, ma hanno fatto anche discutere. Che ne pensi?

Guarda, tutto quello che faccio fa discutere. Il mio testo parla solo dei pregiudizi che la gente ha avuto su di me. Mi sono fatto carico di tutte le cattiverie. Se lo dicono gli altri allora lo dico anche io. Ho anche ammesso i miei errori prendendomi le mie colpe“.

Ma la canzone ti ha creato dei problemi?

La canzone no. Solo che molta gente dall’Italia mi ha segnalato e bloccato. Ogni giorno avevo qualche contatto in meno. In Italia ho trovato sostegno a livello mediatico da Parma Calcio Notizie e dalla pagina Spotted UniPr, che sta facendo un ottimo lavoro di sponsorizzazione”.

E perché?

Perché o mi odi o mi ami ! Io non ho peli sulla lingua . Vengo boicottato , ma sono felice perché significa che non sono indifferente. Dato che in rete non riuscivo a far girare il pezzo, ho fatto come ai vecchi tempi. Bigliettini e passaparola. I miei amici in Tunisia si scambiavano il brano su whatssap e via bluetooth. E in breve mi sono ritrovato a sentire il mio pezzo quando andavo in giro“.

 Ma dove sei stato in Tunisia?

Due giorni li ho passati a El Kabaria , un quartiere povero di Tunisi. Dove ho trovato gente sincera, spontanea, umile, semplice, ricca d’amore. Sono stato anche al mercato della capitale. I restanti 8 giorni li ho passati ad Hammamet“.

Parlaci di Hammamet

Io amo Hammamet. Ho conosciuto tante persone. Li la mia canzone l’hanno sentita tutti.
Mi svegliavo presto al mattino e andavo a prendermi un the caldo alla menta. Passeggiavo tranquillo.
Mi scambiavano tutti per uno del posto. Parlo un po’ il francese, conosco qualche parola in arabo, ho la barba. Quasi tutta la vacanza l’ho passata da solo. Mi sono subito ambientato. Ho fatto amicizia col rapper di Hammamet, Omar Haddaji. Omar è uno che spacca“.

Ti piacciono le ragazze tunisine ?

Mi sono innamorato tutti i giorni. Per me le donne col velo sono bellissime. È molto difficile però avvicinarle. È meglio se te le presenta qualcuno. In albergo possono chiederti anche il certificato di matrimonio. Se non è tua moglie possono esserci dei problemi. Ci sono molti controlli. Ad esempio in pubblico è vietato bere alcolici. La polizia è sempre presente. Per fortuna che io sono un bravo ragazzo e non ero in albergo“.

Quindi hai fatto conquiste?!

“Beh sì, ma non ho potuto fare foto insieme a loro. Se noti nelle foto su facebook, le tavole sono apparecchiate per tante persone ma a tavola ci sono solo io.

A proposito , come si mangia lì?

CousCous, chorba, tajin, chawarma, che noi conosciamo come Kebab. Fate una ricerca. Io conoscevo già la cucina tunisina, poi sono un terrone e amo il piccante. Il più delle volte ho mangiato con le mani“.

Di Hammamet quale ricordo porti nel cuore?

Sono orgoglioso di aver fatto visita a Bettino Craxi. Ho quasi pianto in ginocchio davanti a lui. Gli ho dedicato una preghiera. Da italiano dovevo farlo. Ero dinanzi alla storia. Lui è stato un grande personaggio“.

Ci sono aneddoti divertenti che vuoi raccontarci?

Beh. Ad Hammamet il custode del palazzo chiudeva il cancello a chiave di notte e io dovevo scavalcare. A El Kabaria in un bar non avevano i croissant. Siamo andati in altro bar a prenderli. Poi siamo ritornati là con i croissant e abbiamo preso il cappuccino. Tutto normale“.

Con la moneta hai avuto problemi?

No il dinaro tunisino si gode. I prezzi sono bassissimi. In taxi vai dove vuoi e spendi poco. Solo nella zona turistica di Hammamet i prezzi sono un po’ più alti“.

Prima di concludere , dopo questa canzone che farai?

Questa canzone era solo il biglietto da visita per andare là. Il pezzo è piaciuto. Presto avrò nuove produzioni musicali. Per Italia – Tunisia avevamo in mente di cantarla una sera dal vivo per presentarla o di farci un video. Ma mi è stato sconsigliato, dai miei amici, subito dopo l’attentato in Turchia . Devo scrivere pezzi nuovi per tornare lì e organizzare un concerto . Comunque volevo dire che non mi sono convertito. Io studio tutte le religioni e i popoli. E a chi ha detto che sono un terrorista rispondo che l’unica cosa che voglio far saltare, sono i vostri timpani mentre ascoltate la mia musica nelle casse a tutto volume. Tempo fa ho registrato una Trilogia in ebraico. Ancora prima ho inciso un ep in dialetto lucano. Però in questo momento sono senza idee. Da quando sono tornato ho perso l’ispirazione. Infatti ho cancellato da YouTube la canzone Italia – Tunisia . Più l’ascolto e meno mi piace. Stavo pensando di disdire l’accordo . Ho anche cancellato molte foto del viaggio .

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