Il Comune di Parma contro i “mostri” di una cattiva differenziata

Il Comune di Parma e il Gruppo Iren inaugurano una stagione di caccia contro i…

Il Comune di Parma e il Gruppo Iren inaugurano una stagione di caccia contro i “mostri” di una cattiva differenziata. Nonostante la città si confermi un’eccellenza tra i centri italiani di grandi dimensioni, infatti, anche piccole disattenzioni nella differenziazione dei rifiuti possono comprometterne un pieno recupero. Il contributo attivo dei cittadini è dunque un elemento imprescindibile, e la nuova campagna di sensibilizzazione punta esattamente a questo, “da un lato a incuriosire i cittadini e dall’altro [a] trasmettere messaggi di responsabilità e senso civico con un linguaggio e una grafica accattivante e di facile accesso”, come sottolinea l’Amministratore Delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini.

L’iniziativa prende il nome di “La differenziata, fatta male, genera mostri”, con un forte richiamo alla celebre incisione del pittore spagnolo Francisco Goya, ‘Il sonno della ragione genera mostri’. Il messaggio centrale è infatti che una differenziata sonnolenta e superficiale, che non ponga la dovuta attenzione al gettare ogni materiale nell’apposito contenitore, rischia di dare vita a ibridi di rifiuti impossibili da differenziare. Protagonisti della campagna di sensibilizzazione sono così tre mostri rappresentativi di errori comuni nella separazione dei rifiuti: il “Pizzone”, nato dall’insieme di organico e carta, il “Peperattolo”, frutto di organico e latta non differenziati, e la “Tazziglia”, ibrido tra ceramica e vetro.


Impegno collettivo per obiettivi comuni

Una “raccolta di qualità” è dunque l’obiettivo ultimo della campagna di sensibilizzazione, come afferma l’assessore Gianluca Borghi con delega alla Sostenibilità ambientale per il Comune di Parma. I benefici di una differenziata scrupolosa, grazie alla tecnologia e alle filiere di recupero, continua l’Assessore, non si traducono soltanto in un ambiente più salubre per la città, ma anche nei contributi CONAI riconosciuti ai Comuni per il corretto riciclo dei rifiuti. Inoltre, Borghi ricorda il traguardo tracciato dal pacchetto di misure deliberate dall’Unione Europea per un’economia circolare riguardo ai rifiuti di abitazioni e imprese: “entro il 2030 tutti i rifiuti riciclabili non saranno più ricevibili nelle discariche. Ancora più da vicino, entro il 2025, dovranno essere riciclati il 65% dei rifiuti da imballaggio”.

I dati alla mano vedono Parma realizzare una raccolta differenziata superiore all’80% del rifiuto prodotto, e corroborano quindi l’importanza conferita dalla cittadinanza ai temi della tutela dell’ambiente, la riduzione degli sprechi, la necessità di migliorare l’aria che respiriamo e il contrasto al cambiamento climatico. Vi sono tuttavia dei margini di miglioramento per consolidare il dato quantitativo e perfezionare quello qualitativo, per i quali sarà necessario l’impegno e la partecipazione dell’intera comunità. Per questo, a partire dal 30 gennaio 2023, la campagna invaderà Parma attraverso molteplici canali: affissioni statiche e dinamiche in vari formati, spazi sulle principali testate locali e contenuti digitali sui social media di Gruppo e del Comune (Facebook e Instagram). Tutti sono chiamati a fare la propria parte e, in caso di dubbi, non si dimentichi di consultare il “rifiutologo” predisposto da Iren.

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