L’Assistenza Pubblica di Langhirano spegne 50 candeline: “Tutti possono aiutare”
Quella dell’Assistenza Pubblica è una realtà fondamentale e quest’anno festeggia i suoi 50 anni, motivo…
Quella dell’Assistenza Pubblica è una realtà fondamentale e quest’anno festeggia i suoi 50 anni, motivo per cui abbiamo voluto porre qualche domanda al presidente dell’associazione Stefano Coppi. Ma, prima, ricostruiamo in breve la storia di questa preziosa associazione.
L’Assistenza Pubblica nasce a Langhirano nel 1973 per volere di un gruppo di volontari della locale sezione Avis. Questi si resero conto che a Langhirano era necessario un servizio di trasporto infermi, anche per essere un punto di riferimento per la zona dell’alta Valparma. Così questi pionieri frequentarono per un certo periodo l’Assistenza Pubblica di Parma per imparare non solo le tecniche di soccorso, ma anche per apprendere come organizzare una struttura che doveva garantire servizi continui 24 ore al giorno e sette giorni su sette.
Fu proprio il desiderio di mettere a disposizione un sussidio -prevalentemente sanitario- per agevolare un’ampia categoria di residenti a far nascere la Croce Verde, che garantiva il trasporto infermi nei comuni di Langhirano, Lesignano de’ Bagni e Corniglio. Il tutto all’inizio si basava sull’aiuto di un centinaio di volontari e sulla disponibilità di due sole ambulanze. Pian piano poi l’Assistenza Pubblica si evolve: dal 1998 viene attivato il servizio di automedica diurno, attivo dalle 8 alle 20; dal 2005 viene attivato anche il distaccamento di Ghiare, utilizzato nei mesi estivi per maggiore comodità nel territorio cornigliese; infine dal 2010 è attivo il servizio di automedica H24.
Ad oggi, presso la sede dell’Assistenza Pubblica (AP) in via Cascinapiano è sempre disponibile un infermiere in servizio H24, che collabora con soccorritori e medici. Il costo degli infermieri viene sostenuto grazie al 5 per mille devoluto dai cittadini. I servizi attualmente offerti sono: i servizi di emergenza, quali guardia medica, pronto intervento (118), punto di primo intervento; i servizi ordinari, quali dialisi, trasporto infermi, dimissioni; la guardia medica, che si occupa di trattamento piccoli traumi e piccole ferite e di fornire ricette mediche.
Veniamo ora alla chiacchierata con il presidente.
Quanti volontari conta ad oggi l’associazione?
L’associazione ad oggi conta circa 270 volontari. Negli anni il numero si è modificato e la nostra associazione ha visto passare diverse generazioni. Il numero sembra elevato ma per rispondere alle sempre maggiori richieste di servizi non si è mai abbastanza. Negli ultimi anni il numero di richiesti alla pubblica sono aumentati molto, soprattutto quelli legati ai trasporti intraospedalieri e di accompagnamento alle visite, ed è sempre più difficile accontentare tutte le richieste ma facciamo l’impossibile per farlo. Se qualcuno volesse iscriversi non diremmo certo di no! Qualcosa da fare c’è per tutti, anche se spesso chi non conosce bene la nostra realtà pensa che si facciano solo servizi in sirena.. non è così. Sono tantissimi i modi in cui aiutarci e ognuno può dare il suo contributo, anche se piccolo farà la differenza.
La vostra rientra tra quelle realtà in cui i giovani tra i 18 e i 22 anni hanno la possibilità di fare servizio civile. Perché questa scelta e quali i risultati?
Certo. Da diversi anni ospitiamo i ragazzi volontari del servizio civile. Crediamo sia un’ottima opportunità per i ragazzi giovani. Si avvicinano ad un mondo molto particolare, fatto di sacrifici forse ma stracolmo di soddisfazioni. In più possono portare a casa qualche soldino che di questi tempi male non fa! A volte chi fa servizio civile è già volontario, altre volte è nuovo di questo mondo ma.. dal canto nostro noi siamo sempre molto entusiasti di ospitare facce nuove! Tanti di questi poi rimangono anche come volontari terminati il periodo di servizio civile e la cosa ci fa ancora più piacere.
Come, inoltre, consigliereste di sensibilizzare i giovani su tematiche come quella del soccorso, della solidarietà e, più in generale, del volontariato? Avete con voi diversi volontari giovani?
Nella nostra associazione prestano servizio diversi giovani ma non possiamo certo dire che i giovani non mancano: mancano sempre! Non sarebbe certo possibile averne troppi! Come fare per avvicinare i giovani al nostro mondo è una domanda a cui non sappiamo rispondere, anche per noi è una sfida quotidiana. Quello che posso dire è che le soddisfazioni sono veramente tante e tanti che iniziano poi rimangono! Un motivo ci sarà!
Ci sono caratteristiche specifiche richieste per diventare volontario? Avete qualche corso particolare, oltre quello base e quello per guidare i mezzi, in partenza?
Nessuna richiesta specifica, tutti possono aiutare! Chi presterà attivamente servizio seguirà un corso base di nozioni di primo soccorso anche imparando ad utilizzare i presidi presenti sui mezzi. I corsi non mancano e continuano tutto l’anno, ad oggi è presente una commissione didattica che opera a stretto contatto con il direttore sanitario e il consiglio dell’associazione per garantire alti standard di formazione dei volontari. Per quanto riguarda i corsi possiamo dire che da pochi giorni si è concluso brillantemente un corso interno rivolto a quei volontari che si sono specializzati per operare a bordo di mezzi di soccorso avanzati, quindi con personale sanitario, come ad esempio l’automedica.
Una dichiarazione del presidente Stefano Coppi in merito al 50esimo anniversario dell’associazione?
In 50 anni sono cambiate tante cose, il mondo che ci sta intorno, la formazione richiesta ai nostri volontari nell’affiancare dei professionisti, non è cambiato però lo spirito che muove i volontari. Chi si avvicina lo fa per mettersi al servizio degli altri e del proprio territorio, con coscienza che senza la Pubblica la vita sarebbe diversa per tutti, non solo per il servizio di emergenza, ma per la quantità di persone che hanno bisogno ogni giorno dei servizi ordinari (dialisi, accompagnamento visite, trasferimenti intraospedalieri, ecc.). Ed è immutato anche l’attaccamento della popolazione e delle aziende del territorio. Siamo tra le associazioni in Provincia che vede un riscontro positivo anche dal punto di vista economico, in termini di 5×1000, di offerte. Ci auguriamo che il 50esimo sia l’occasione per vedere rinnovato l’affetto della popolazione per la nostra associazione.
Il presidente ci tiene infine a ricordare che nel mese di maggio sono stati organizzati tre diversi appuntamenti aperti a tutti per festeggiare insieme alla popolazione il 50esimo anniversario dell’AP, anche grazie alla collaborazione con Puro Malto, Dolce Sale e Associazione il Quadrifoglio. Per il giorno 3 giugno, invece, il calendario propone una cena lungo la via centrale di Langhirano a cui tutti possono partecipare e il cui ricavato andrà ad AP e alle zone colpite dall’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna.



