Nel cuore dei mandarini tanta vitamina, ma non solo
Novembre inaugura la stagione dei mandarini, preziosi per la salute; il nome deriva dai funzionari civili e militari dell’impero cinese
Novembre inaugura la stagione dei mandarini, preziosi per la salute; il nome deriva dai funzionari civili e militari dell’impero cinese
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Il mese di novembre inaugura ufficialmente la stagione degli agrumi. Frutti dal profumo inconfondibile, che profumano le nostre tavole. Tra questi spiccano i mandarini, più piccoli e dolci rispetto alle arance. Caratterizzati da una buccia sottile che cela spicchi succosi. Le varietà esistenti sono molteplici. Numerosi anche gli ibridi ricavati dall’incrocio della sua pianta, il Citrus nobilis, con altri alberi da frutto, come la clementina o il mapo.
Proprietà, benefici, uso in cucina
Il mandarino costituisce una buona fonte di vitamina C (26,7 mg per 100 gr). Ma non solo. Sono, infatti, presenti calcio, potassio, magnesio, fosforo e sodio. Per questa ragione è particolarmente indicato nei mesi invernali per tenere lontani raffreddori e disturbi tipici del periodo, contribuendo inoltre a proteggere mucose e capillari. La presenza di bromo gli conferisce un’azione sedativa sul sistema nervoso. Le fibre svolgono un’attività benefica a livello dell’intestino.
Buonissimo se consumato fresco, sbucciato e diviso in spicchi, il mandarino è ottimo accostato ad altra frutta per preparare ricche macedonie. Può regalare un tocco fresco a insalate, contorni e altri piatti. Per gustare in modo insolito il sapore aromatico di questo frutto, potete optare per un risotto, aggiungendone il succo dopo la fase di tostatura dei chicchi, allungandolo poi con brodo vegetale. Dopo aver aggiustato di sale e pepe e mantecato il tutto con burro e parmigiano, vi consigliamo di guarnirlo con alcune bucce tagliate a striscioline e sbollentate in acqua per pochi minuti.
Per dare un tocco esotico a secondi di carne o pesce, provate invece a realizzarne una salsina: riducete i mandarini a tocchetti e stufateli con burro, scalogno, qualche fettina di zenzero fresco e il succo di mezzo limone. Salate, pepate e cuocete per un quarto d’ora a fiamma bassa.
Del mandarino non si butta via niente
La sua buccia, ricca di limonene viene utilizzata per la produzione di liquori, sciroppi e profumi. In infusione con qualche foglia d’alloro, costituisce un buon rimedio per favorire la digestione e la motilità intestinale. L’olio essenziale di mandarino aiuta il corpo a purificarsi e ad allentare le tensioni, costituendo inoltre un ottimo antisettico. In aromaterapia è utilizzato al fine di favorire uno stato di benessere allontanando lo stress. Con la polpa del frutto è possibile realizzare maschere antietà per la pelle del viso e del collo.

