Sicurezza, Lega: “Avevamo ragione noi; oggi un fiume in piena”

Il Carroccio parmigiano: “In vista delle elezioni fingono di aver capito ciò denunciamo da anni”

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SICUREZZA – “In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad una curiosa escalation; Sala a Milano invoca l’arrivo dell’esercito per contrastare le bande di Latinos che si ammazzano per le vie dello shopping, l’assessore Casa a Parma lamenta il mancato arrivo dei militari in città e Pizzarotti disserta sulle cause dell’insicurezza in città“.

Con queste parole Emiliano Occhi, Segretario Provinciale Lega Nord Parma, Andrea Zorandi, Capogruppo Lega Nord Comune di Fontevivo, e Maurizio Campari, Segretario Lega Nord Parma, attaccano sul tema sicurezza in Provincia: tema, a parere degli esponenti leghisti, più volte nel tempo portato all’attenzione delle varie amministrazioni locali e mai preso sul serio. Fino ad ora, almeno, in vista delle elezioni a Parma di questa primavera.


“Un’illuminazione di massa? No, denunciamo da oltre trent’anni fatti e situazioni oggi non più tollerabili

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Fino a poco tempo fa parlava di percezione – spiegano – oggi si accorge che si tratta di emergenza e sembra un fiume in piena“. “Cosa è accaduto? – domandano i rappresentanti leghisti – Un’illuminazione di massa? No. In prossimità di elezioni qualcuno finge, ancora una volta, di aver capito ciò che come Lega, inascoltati, denunciamo da anni, consapevoli che saremmo arrivati a questo punto“. Per oltre trent’anni “abbiamo parlato dei pericoli della mancata integrazione e ghettizzazione degli immigrati oltre all’importanza delle scelte di sviluppo urbanistico per ricercare un buon livello di decoro urbano ed evitare la disintegrazione sociale oltre che la perdita del controllo sul territorio“, continuano Occhi, Zorandi e Campari.

A fronte di quello che per i leghisti provinciali sono state pesanti accuse di “razzismo, sciacallaggio, odio e intolleranza” continuate e ingiustificate nel tempo, in questi hanno il tentativo è stato di “portare alla luce le ragioni di chi è toccato nel vivo dal dilagare della micro e macrocriminalità; una parte del mondo politico, ipocrita e finto buonista, ha sempre rifiutato di ascoltare, così come oggi finge di non sapere che dove noi governiamo è più elevata l’integrazione“.

“Solo oggi capiscono che la sicurezza deve essere posta al primo posto nell’agenda politica; noi ancora una volta portiamo proposte concrete”

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Forse oggi si capisce che la sicurezza deve essere posta al primo posto nell’agenda politica – concludono i politici parmigiani – Bisogna lavorare anche su urbanistica, ambiente, tassazione, aiuti alle imprese, asili, welfare e molto altro, mantenendo come obbiettivo l’uomo e il suo futuro. Come spesso si dice: al posto di una brutta copia è meglio scegliere l’originale“.

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