Elisa Faroldi, la food blogger con il papillon rosso – INTERVISTA

Elisa di giorno lavora in ufficio come ingegnere, ma la sera e nel tempo libero si trasforma in food blogger per proporre ai suoi followers piatti personalizzati e rivisitati; ecco come descrive la sua passione per la cucina

Di giorno ingegnere, nel tempo libero food blogger; ecco Elisa e i suoi piatti personalizzati e rivisitati

di Vanessa Allegri

Il nome del suo blog dedicato alla cucina è Ricette & Papillon. È nato nel giugno 2015 e al suo attivo ha 3300 followers su Instagram e 1300 like su Facebook. Lei è Elisa Faroldi – classe 1985 – ingegnere gestionale di professione e food blogger per passione. Fidentina DOC, ora vive e lavora a Parma. Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio e per capire l’origine del suo amore per la buona tavola.


Elisa, come mai hai creato questo blog?

Ho sempre amato cucinare, ma mia mamma è un’ottima cuoca e ha sempre avuto lei il monopolio dei fornelli in casa. Quando sono andata a convivere sono riuscita a coltivare maggiormente questo mio interesse. Ma soprattutto, il blog è nato per soddisfare la mia esigenza di creatività. Sono laureata in Ingegneria Gestionale e il mio lavoro è principalmente fatto di numeri e controllo costi. Dopo le ore trascorse in ufficio, sentivo il bisogno di dare libero sfogo alla fantasia.

Invece di limitarmi a preparare la cena in modo frettoloso, ho dunque pensato di sperimentare nuovi piatti e dare un tocco personale a quelli classici. Luca, il mio compagno, è l’assaggiatore ufficiale di ogni ricetta: da quando viviamo insieme si sente all’ingrasso!

Perché Ricette & Papillon?

Ero alla ricerca di un nome accattivante che mi rappresentasse; Luca quel giorno si stava preparando per un matrimonio e stava scegliendo quale papillon indossare. Quando l’ho visto, ho capito: il papillon era l’elemento che cercavo per dare un tocco di eleganza e raffinatezza al blog. La mia idea è proporre ricette con personalità ma non troppo complesse. Come ho scritto sulla homepage: “Ricette semplici con stile”.

Per la scelta dei piatti mi ispiro alle ricette che assaggio nei ristoranti oppure in vacanza, utilizzando gli ingredienti tipici dei vari posti. Riproduco poi tutto in versione casalinga perfezionando e personalizzando in base al mio gusto. Ma i miei assi nella manica sono i ricettari di famiglia, da cui spesso prendo spunto per cucinare le portate più legate alla tradizione.

Quali pietanze preferisci cucinare?

Amo gli antipasti e i finger food. In particolare, mi piacciono i buffet. Ne ho organizzati vari in occasione di compleanni e i miei preferiti sono quelli fatti in casa con gli amici. È un modo informale e divertente per stare in compagnia, facendo vari assaggi e chiacchierando.

Chi ti ha trasmesso la passione per la cucina?

La mia nonna materna era una bravissima cuoca. Come ogni nonna emiliana, nella pasta fatta in casa – tortelli, cappelletti e gnocchi – era imbattibile. Ogni domenica, il pranzo in famiglia era una festa. Percepivo nei suoi piatti il sapore della passione e il gusto per la buona cucina.

Mia nonna era anche molto creativa e amava sperimentare. Ad esempio, cucinava la cheesecake quando era una torta ancora sconosciuta ai più. I suoi dolci erano curati nei minimi dettagli e non avevano nulla da invidiare a quelli della Cucina Italiana. Io, purtroppo, non ho avuto l’onore di cucinare con lei. Quando se n’è andata avevo quindici anni e non ho avuto il tempo di usufruire delle sue capacità. Col senno di poi, penso sia un peccato: avrei imparato molto da lei.

Però ho il suo ricettario di inestimabile valore e lo conservo gelosamente. È la sua eredità. Ogni tanto cucino qualche suo piatto e lo pubblico sul blog, corredato da foto e spiegazioni dei vari passaggi. È il mio modo per tenere in vita mia nonna e dirle “Grazie”. Mia mamma si destreggia così bene tra i fornelli perché ha assorbito molto da lei; spero anch’io di diventare un giorno come loro. Diciamo che la cucina è un vizio… di famiglia!

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