Il grano Barilla? Per i prossimi tre anni sarà emiliano
Trovato l’accordo per la fornitura del grano duro all’azienda leader nel mondo della pasta; benefici…
Trovato l’accordo per la fornitura del grano duro all’azienda leader nel mondo della pasta; benefici anche per consumatori e agricoltori
È stato raggiunto ieri a Bologna, presso il palazzo della Regione Emilia Romagna, l’accordo per i prossimi tre anni sulle forniture di grano duro di alta qualità a Barilla. La produzione proveniente dall’Emilia Romagna andrà quindi a rafforza il rapporto con l’azienda di Parma, leader mondiale nel settore pastario. La filiera del grano duro potrà quindi confermarsi come uno dei punti di forza del made in Italy. E ilo nostro territorio sarà in prima linea.
La fornitura di grano duro al Gruppo di Parma è promossa da ormai più di dieci anni dalla Regione Emilia Romagna. Questo storico accordo, a suo tempo, spianò la strada ad altri accordi nazionali fra aziende alimentari, ma rese l’Emilia-Romagna un polo d’eccellenza del settore. A firmare questa intesa, invece, oltre al Gruppo Barilla, la Società Produttori Sementi, Op Grandi colture italiane, Op Cereali, Consorzio agrario Terre Padane, Consorzio agrario di Parma, Consorzio agrario dell’Emilia, Consorzio agrario Adriatico.
Cosa prevede l’accordo?
L’accordo prevede un quantitativo annuo di 120 mila tonnellate e 20 mila ettari di superficie coltivata a cereali. Secondo le stime provenienti dalle statistiche si tratterebbe di un terzo della produzione regionale.
Il prezzo raggiunto sarebbe legato a due fattori. Il listino della Borsa merci di Bologna e alcune specifiche premialità. Queste sarebbero legate al raggiungimento di determinati risultati. In particolare: al contenuto proteico del prodotto; all’adesione al disciplinare di produzione Barilla in linea con quello di produzione della Regione Emilia-Romagna; alla semina di determinate varietà; alla durata e modalità di stoccaggio.
I vantaggi provenienti da un accordo come questo sono molteplici. L’azienda Barilla potrà contare su una filiera del grano altamente specializzata e controllata, potendo attingere da bacini limitrofi della produzione, I consumatori, invece, avranno la possibilità di acquistare prodotti di qualità molto alta provenienti da coltivazioni responsabili e sostenibili. Gli agricoltori, infine, potranno avvalersi di un prezzo concordato e premi di produttività in base alle qualità del raccolto.
I commenti degli addetti ai lavori
Per Luigi Ganazzoli, responsabile acquisti del Gruppo Barilla: “L’Emilia-Romagna rappresenta un bacino fondamentale per l’acquisto di grano duro di qualità da parte di Barilla. In 10 anni la quantità acquistata da Barilla attraverso i contratti di coltivazione dagli agricoltori emiliano-romagnoli è quadruplicata. A dimostrazione che investendo sulla qualità e sulla sostenibilità nella coltivazione del grano duro si ottengono dei benefici economici; sia per la filiera cerealicola sia per l’ambiente“.
“Quest’anno rafforziamo il nostro impegno – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli – facendo sistema con il Ministero. Una parte dei nostri produttori son stati messi al riparo dagli effetti più pesanti della caduta delle quotazioni che ha caratterizzato la campagna 2015-2016 proprio grazie a questo accordo, che in Emilia-Romagna siamo stati i primi a sostenere e a realizzare. D’altra parte le intese di filiera sono lo strumento fondamentale che abbiamo a disposizione per salvaguardare un prodotto molto competitivo sul fronte della qualità, ma soggetto a forti oscillazioni di prezzo“.

