Traversetolo: bilancio ’17-’19 con il freno a mano; debito pregresso di 8 milioni

Dal Consiglio comunale emerge una situazione complicata per i prossimi tre anni; il debito ereditato…

Dal Consiglio comunale emerge una situazione complicata per i prossimi tre anni; il debito ereditato permetterà esigui investimenti: l’Amministrazione presenta il suo piano ’17-’19

Dal Consiglio comunale di Traversetolo di martedì 31 gennaio emerge un dato molto rilevante: il bilancio 2017-2019 sarà fortemente condizionato dal debito che il Comune ha ereditato dal passato. A gravare sulla situazione finanziaria sono i quasi 8 milioni di euro di debiti ereditati, che non permetteranno grandi investimenti per i prossimi tre anni. Una situazione evidenziata dal sindaco Simone Dall’Orto durante la sessione, in cui peraltro ha esposto il piano previsto per il periodo in questione. Ciò che è emerso, tuttavia, è il desiderio di operare attraverso un’Amministrazione oculata e virtuosa, per non incrementare tale debito e risanare le casse del Comune.

Tre sono gli scenari che abbiamo di fronte – ha spiegato il Sindaco durante la sua esposizione: una perdurante congiuntura economica che ha caratterizzato l’italia dal 2008 ad oggi che ha messo in difficoltà cittadini e imprese; una diminuzione dei trasferimenti statali, regionali e provinciali alle casse comunali; una ingente spesa per il welfare da parte del Comune“.


Quanto emerso dalla relazione del Sindaco Dall’Orto e dall’esposizione dell’Assessore Lanzi è un quadro di enorme difficoltà per il prossimo futuro. Preoccupante l’esiguo spazio di manovra in cui l’Amministrazione dovrà operare. “Il bilancio del Comune di Traversetolo – precisa il primo cittadino – deve tenere conto dei debiti delle precedenti Amministrazioni, che ammonta a 7 milioni e 700 mila euro per mutui verso le banche. Dal bilancio, quindi, vengono prelevati circa 1 milioni di euro annui per ottemperare a queste passività“.

La previsione di bilancio 2017-2019 nel dettaglio

Sul fronte delle entrate, ad esempio, la Giunta Dall’Orto si troverà costretta a confermare aliquote massime dei tributi Imu e Tasi. Per quanto riguarda la Tari (Tassa sui rifiuti), non è ancora stata approvata in modo definitivo la tariffa. Questo perché Atersir non ha ancora deliberato bilancio economico finanziario per l’anno 2017. La Tari verrà così rimodulata: tariffa famiglie invariata, tariffa di imprese ed esercizi commerciali diminuite. Da ricordare la campagna di sensibilizzazione che l’Amministrazione aveva avviato per il recupero delle annualità pregresse. L’ammanco sarebbe di circa 500 mila euro.

Il Sindaco ha voluto togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa. “Dobbiamo domandarci – sottolinea con decisione Simone Dall’Orto – perché un Comune come quello di Traversetolo si è dovuto addebitare e non abbia potuto fare autofinanziamento. Il motivo è presto detto: non c’è stata una concezione politica oculata e di lungo periodo, che tenesse conto delle esigenze del comparto residenziale e produttivo. Così le nuove iniziative imprenditoriali sono state impedite. Chi voleva investire nel nostro territorio si è rivolto all’esterno. Se non ci fosse questo debito quante potremmo realizzare oggi?“.

Nel concreto: realizzazione del centro diurno e riqualificazione energetica delle scuole; illuminazione a led comunale e adeguamento edifici pubblici ai certificati di prevenzione incendi

La grande novità per il 2017 sarà l’utilizzo del BOC dopo nove anni: buono ordinario comunale erogato nel 2008 per la realizzazione del centro diurno. Entro settembre 2017 dovrebbe essere ultimato. Poi la realizzazione di alcune opere edilizie. Come la riqualificazione energetica delle scuole “Gabriele D’Annunzio” e la scuola per l’infanzia di Vignale. Ma anche la manutenzione straordinaria dei manti stradali, che per l’intero quinquennio sarà oggetto di investimenti partendo dalle situazioni più gravi.

Gli edifici pubblici inoltre saranno adeguati ai Certificati di Prevenzione Incendi. Questi sono ancora mancanti e costituiranno un impegno sostanzioso. L’area scuola del “G. D’Annunzio” verranno dotate di nuovo parcheggi. Il contributo regionale di 50.000 € proveniente dalla Regione verrà investito nel Centro Commerciale Naturale. Mentre si procederà all’adeguamento sismico del cimitero di Castione Baratti e l’illuminazione pubblica verrà dotata di tecnologia led consentendo un risparmio netto del 50%.

Fusioni e Unione Pedemontana: due note dolenti

Sul tema fusioni il Sindaco è stato categorico: “Non si faranno. Siamo estremamente contrari. Non crediamo che nel nostro territorio sia necessaria una fusione: Traversetolo ha 10.000 abitanti e crediamo sia un numero sufficiente. Inoltre in sede di referendum quasi sempre il risultato è negativo. Ad esempio si può citare il progetto di fusione fallito Gattatico, Campegine e Sant’Ilario. Da studi effettuati è emerso che le fusioni siano più vantaggiosi per comuni di piccole dimensioni. Il nostro obiettivo è quello di risanare bilancio“. 

Anche l’Unione Pedemontana Parmense è stata oggetto di critica. Soprattutto per quanto riguarda le metodologie di gestione delle risorse, giudicate troppo “allegre”. Da ciò che è emerso da quanto detto da Simone Dall’Orto se non dovesse migliorare la qualità dei servizi verrà presa in considerazione l’uscita dall’apparato. Mentre sull’urbanistica si è deciso di dare continuità con i progetti già avviati dalla precedente Amministrazione. Ma dopo una consulenza tecnica si è ritenuto opportuno ripensare e rivedere gli strumenti di pianificazione urbanistica.

Il commento della Minoranza

Al termine della presentazione del Bilancio sono arrivati i commenti da parte della Minoranza. A prendere parola è stato il consigliere Gian Domenico Pedretti, gruppo Traversetolo Domani. “Si tratta essenzialmente di un bilancio di sopravvivenza – spiega Pedretti. Ci rendiamo conto, inoltre – senza fare polemiche – che ci viene consegnata una situazione in cui gli investimenti diventano problematici. Faccio quindi un appello: bisogna ‘inventarsi’ forme di reperimento risorse che non sono più quelle tradizionali. Non si vede una capacità progettuale che consenta di immaginarsi uno scenario diverso. Il tema fusioni dovrebbe essere riconsiderato. È evidente, dalle difficoltà che ci state mostrando, che probabilmente si debba uscire da una dimensione troppo piccola come la nostra“.

Mentre Michele Ziveri, del gruppo Traversetolo Civica, è rimasto maggiormente deluso da due aspetti: mancanza di visione futura e fusioni. “I bandi non è facile aggiudicarseli – evidenzia Ziveri -, ma se l’Amministrazione e i funzionari si impegnano è già importante. Se ci fosse bisogno siamo disponibili a dare un apporto affinché  si possa trovare una sinergia con l’attività di IperConad. Sulla fusione è possibile citare quella tra Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Camera di Commercio. Crediamo che sia necessario ragionare sulla possibilità di effettuare questa tipologia d’intervento“.

Anche Insieme per Traversetolo  – attraverso la figura della capogruppo Gabriella Ghirardini – ha spiegato la sua posizione sull’argomento: “Si evince dalla relazione del sindaco e dall’esposizione dell’Assessore Lanzi che il Comune sia nella nebbia. Ma è necessario fare chiarezza. Noi non vogliamo difendere nessuno, ma nel 1988 il debito fuori bilancio era di un miliardo e 700 milioni di lire. Piano piano il debito è stato risanato ed è stato portato in attivo. Nonostante ciò sono stati forniti dei servizi. L’Amministrazione precedente, di cui ho fatto personalmente parte, ha determinato una diminuzione di tale debito. Abbiamo deciso di fare meno investimenti proprio per questo motivo. Riformulare il bilancio, purtroppo, diventa una necessità visti i sempre minori introiti e capiamo le difficoltà dell’Amministrazione nell’operare“.

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